Come velocizzare l’indicizzazione delle immagini in caso di modifiche?

Come velocizzare l’indicizzazione delle immagini in caso di modifiche?

Ben ritrovati su questi lidi!

Dal Google SEO Office Hours del 25 marzo 2022 traiamo informazioni su un’interessante aspetto di ottimizzazione SEO delle immagini.

John Mueller si vede rivolta questa domanda:

<<Nel caso di un gran numero di immagini (es. 50.000) indicizzate presente nella raccolta, se il formato viene modificato e con ciò i relativi metadata, potrebbero volerci mesi perché il tutto venga reindicizzato. Da Search Console appare tutto a posto siccome il test viene svolto in real time. C’è il rischio però che modificare il formato delle immagini comporti di fatto una deindicizzazione delle stesse?>>

Mueller spiega che ragionevolmente in questi casi avviene un nuovo crawling e re-indicizzazione delle immagini, che può richiedere però più tempo di quanto non avvenga con l’indicizzazione delle pagine.

Se modifichi o elimini l’URL delle immagini precedenti e ne aggiungi di nuove, raccomanda di reindirizzare dal vecchio URL al nuovo, anche se si tratta di immagini e non di pagine web.

Specialmente nel caso di URL che contengono al loro interno le dimensioni del file, si può reindirizzare ai corrispondenti nuovi elementi. In questo caso, dal punto di visto di Google, i bot seguono il reindirizzamento dal vecchio percorso al nuovo, andando a memorizzare le informazioni della nuova versione.

Come velocizzare l’indicizzazione delle immagini?

L’altra parte chiede se una sitemap dedicata alle immagini permette di velocizzare l’indicizzazione dei nuovi contenuti.

Secondo Mueller la sitemap, più che altro, permette a Google di comprendere quali elementi prendere in considerazione. Google deve comunque procedere con una nuova indicizzazione. Non si tratta quindi di velocizzare quanto di specificare il processo, indicando il percorso in cui trovare le nuove immagini e pagine.

Dal punto di vista della velocità di indicizzazione, è meglio controllare la velocità di risposta del server. Questa può variare anche di molto, ad esempio dai 50 millisecondi ai 600/700 millisecondi. Più veloce è, meglio è nel caso di molti URL da scansionare. Migliorare le performance del server in termini di tempi di risposta quindi semplifica il lavoro dei bot inviati a scansionare i percorsi delle immagini del sito per inserirle nei loro archivi.

Indicizzazione delle immagini – Cosa abbiamo imparato?

  • L’indicizzazione delle immagini è lenta, e questo può tradursi in un ritardo nell’indicizzazione di siti con immagini molto pesanti. Questo può provocare problemi rilevanti nei siti che effettuano cambiamenti su migliaia di immagini.
  • Se modifichiamo l’URL delle immagini, meglio reindirizzare dal vecchio al nuovo percorso per fare sì che Google si accorga dei cambiamenti
  • La sitemap di per sé non aiuta a velocizzare l’indicizzazione delle immagini., quanto a segnalare un cambio nell’assetto delle risorse. La velocità di risposta del server è più importante ai fini di una rapida indicizzazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

My Agile Privacy
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su rifiuta o la X si rifiutano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie di profilazione attivare.
Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy