HP Lovecraft Il culto segreto di Angelo Cerchi

HP Lovecraft Il culto segreto di Angelo Cerchi

Ben ritrovati, miei blasfemi amici, al primo episodio di una rubrica che tratterà alcuni dei più interessanti saggi sul nostro scrittore preferito.

Howard Phillips Lovecraft: scrittore horror di notevole fantasia oppure profeta di entità extradimensionali? Oppure… qualcos’altro ancora?

Oggi ti parlo di un interessante saggio sul nostro amato HPL che ha il pregio di trattare la sua ispirazione letteraria da un inedito punto di vista: HP Lovecraft Il culto segreto di Angelo Cerchi, edito Aradia Edizioni.

Lovecraft viene ritenuto da cerchie di occultisti non soltanto uno scrittore di grande talento ma anche un mago inconscio, un Profeta dei Profondi portato a parlare di mondi oltre il velo del visibile sotto l’influenza di entità ignote ai profani.

Nonostante il suo talento nell’insinuare orrori e angoscia con descrizioni più accennate che esplicite, egli aveva però un’indole razionalista che mal si sposava all’idea di suggestionato dall’occulto che taluni vorrebbero dipingergli addosso.

Nei suoi racconti si parla con dovizia di particolari di riti arcani volti a ricevere il favore dei Grandi Antichi che dormono negli angoli inesplorati della Terra, con un tale realismo che ha ispirato la fantasia di innumerevoli occultisti nei decenni a seguire, che si sono ispirati alle sue narrazioni per modellare i proprio credito.

Nonostante abbia praticamente inventato l’horror soprannaturale fantascientifico, in vita Lovecraft palesava credenze che lasciavano ben poco spazio a presenze fuori dallo spiegabile.

Ebbene, forse esiste una linea di lettura che lo vede come ispirato né dal soprannaturale, né (soltanto) dalla propria fantasia.


HP Lovecraft Il culto segreto di Angelo Cerchi

La teoria che il libro porta avanti in buona sostanza è che Howard Phillips Lovecraft, nel corso dei suoi viaggi tra il 1921 e il 1923 nel Massachussets centro-settentrionale, possa essere entrato in contatto con qualche esponente di un non meglio precisato “culto segreto” dal quale avrebbe tratto ispirazione per le suggestioni mistiche riportate nei suoi racconti e romanzi scritti a partire da questo periodo.

Nello specifico dovrebbe trattarsi di un culto stregonesco sviluppatosi in America autonomamente incrociandosi con le credenze preesistenti e sviluppatosi a partire dal XVII secolo dopo la persecuzione delle streghe di Salem.

La tesi viene supportata da diversi indizi di cui ne riassumerò alcuni a seguire.

Le citazioni mistiche di Lovecraft sono molto attinenti ai dettami di quella che anni dopo verrà definita la dottrina wicca e sembrano andare oltre le pur erudite conoscenze che uno scrittore non al dentro di queste tematiche dovrebbe possedere.

Pensiamo alle approfondite conoscenze dei rituali magici che impiegava nei suoi racconti (vedasi il Caso di Charles Dexter Ward), che pur potrebbero essere dovute soltanto alla sua enorme erudizione.

I principali racconti dei Miti sono successivi ai viaggi di questi anni: vengono inoltre esaminati altri autori che mostrano di aver recepito suggestioni simili, come Herbert S Groman con il suo “The place called Dagon”.

Proprio come il folklorista Vance Randolph aveva documentato le tradizioni delle comunità arretrare della contea di Orzak, che condivideva molte caratteristiche con il paese di Dunwich, Lovecraft avrebbe potuto incontrare qualcuno che lo avrebbe iniziato alle tradizioni di qualche culto preesistente?

Il libro percorre questa ipotesi esponendo con ordine fatti storici documentati e ipotesi supportate da casi analoghi. Vengono quindi riletti in questa ottica molti “Indizi” nella produzione artistica dello scrittore, ad esempio il fatto che il Solitario non fosse soddisfatto dalla grafia alla base di “Cthulhu” perché “non rispondeva alla pronuncia corretta”, come a far pensare che avesse udito quel termine da qualche parte e che cercasse di riproporlo o rielaborarlo.

Viene preso molto in esame “Aradia, o il vangelo delle streghe” un libro scritto nel 1899 da Charles Godfrey Leland, a suo dire basato su un manoscritto consegnatogli da una strega italiana.

Il libro contiene numerose informazioni sui rituali della stregoneria pagana italiana e sulla sua autenticità si dibatte ancora oggi.

Come il libro è stato posto come prova dell’esistenza della sopravvivenza in Europa di un culto pagano, allo stesso modo Lovecraft avrebbe potuto venire ispirato dalle conoscenza trasmessagli da qualche esponente di un ipotetico culto allora esistente nelle arretrate campagne del New England che tanto ricordano le cittadine del Lovecraft Country da lui inventate, in cambio eventualmente di una promessa di silenzio sulla propria identità. Fantasia o realtà? Probabilmente non lo sapremo mai, ma vale la pena almeno soffermarsi su tutti questi particolari molto suggestivi.

Perché consiglio questo libro? Al di Là delle tesi che si possono condividere o meno, trovo interessante esaminare una fase della vita di questo scrittore sul quale sono stati versati oceani di inchiostro da un punto di vista del tutto originale, se vogliamo anche fantasioso.

Un documentario ipotetico basato su una successione di prove e indizi narrati in maniera avvincente, molto suggestivo come intrattenimento istruttivo, che sicuramente può fare piacere a chi piace fantasticare sui possibili segreti che ancora oggi si possono scoprire attorno alla vita di HPL.
Siamo giunti alla fine di questo video.

Noi ci vediamo al prossimo, blasfemo, video.

Credits

Forest background FGM (https://www.deviantart.com/fairiegoodmother/art/Forest-background-FGM-560293484)

by FairieGoodMother (https://www.deviantart.com/fairiegoodmother)

Creative Commons Attribution 3.0 License.

DAI – Forest landscape (https://www.deviantart.com/ndc880117/art/DAI-Forest-landscape-518194649)by NDC880117 (https://www.deviantart.com/ndc880117)

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