Intertwine – Piattaforma per storie collaborative

Intertwine – Piattaforma per storie collaborative

Luigi Maiello Intertwine

Ben ritrovati su questi lidi!

Ho già parlato di diversi tool per lo storytelling, ma forse non ho ancora dato a un recente prodotto italiano lo spazio che merita per descrivere le proprie particolarità: Intertwine.

Intertwine (“Intreccio”) è un prodotto di intrattenimento che offre in maniera originale le funzioni classiche della scrittura e quelle più innovative della condivisione tramite i social network: il nome del sito è dovuto al fatto che gli iscritti alla community possono iniziare nuove storie, partecipare a quelle già esistenti proponendo sviluppi scritti di loro pugno, integrare le proprie narrazioni con video, foto, gif e altro.
Il sito ha dalla sua la possibilità di realizzare storie partecipative di innumerevoli generi senza particolari limitazioni, narrazioni ampliabili grazie alla partecipazione di altri utenti che possono proporre le proprie evoluzioni della trama, il tutto senza necessità di possedere conoscenze di programmazione da parte degli autori.

Lascio quindi i microfoni digitali a Luigi Maiello per raccontarci tutte le potenzialità della piattaforma!

Grazie per avermi concesso questa chiacchierata Luigi! Per coloro che non ti conoscono, vuoi raccontare qualcosa di te e della tua professione?

Ciao Ilario, prima di tutto colgo l’occasione per ringraziarti dell’intervista!
Il nostro è un grande lavoro di squadra in cui io mi occupo soprattutto di contenuti, sia scrivendo articoli per le nostre rubriche e il blog, sia curando i contenuti da pubblicare sui vari social network. Oltre alla parte creativa, poi c’è quella analitica, relativa soprattutto ai dati dei social e dei contenuti che condividiamo, e quella della community in cui mi piace anche avere un rapporto diretto e quotidiano con i nostri utenti, che sono la nostra ricchezza più grande.
Ho studiato marketing e comunicazione, ho una passione per il vino e amo la corsa.
Mi piace leggere e scrivere, e sono sempre più convinto che bisogna sempre scegliere tra le parole, senza accontentarsi della prima che capita.

Puoi raccontarci come è nata l’idea di Intertwine e il processo dietro la sua realizzazione?

Intertwine nasce per merito di Gianluca Manca (CEO e amministratore delegato) che aveva l’obiettivo di creare una piattaforma in cui poter raccontare una storia scritta a più mani, realizzando una narrazione che seguisse molteplici punti di vista. Era il 2013, ne parlò con Salvatore, Gennaro e Stefano (gli altri founder di Intertwine) e da là è iniziato tutto.
I primi passi furono la partecipazione a Vulcanicamente, concorso per start up bandito dal comune di Napoli, e poi ci fu primo finanziamento di Digital Magics e l’incubazione di Rcs Nest.
Ad ottobre scorso abbiamo chiuso una raccolta fondi per più di un milione di euro grazie alla quale stiamo puntando allo sviluppo della community e della piattaforma tecnologica, oltre all’apertura di una nuova sede operativa in Abruzzo (oltre a quella di Napoli). Oggi siamo in 7, ma il team è destinato a crescere ancora.

Intertwine, piattaforma collaborativa per le storie

Cosa offre Intertwine in più rispetto ad altri siti di storytelling collaborativo?

Ciò che ci distingue maggiormente dalle altre piattaforme di storytelling collaborativo è la salvaguardia del principio di autorialità. Colui che lancia l’incipit della storia, infatti, può selezionare il contributo che ritiene più valido per farla proseguire, e solo dopo averne scelto uno, la storia può continuare.

Tutti i contributi che non vengono scelti dall’autore, restano comunque visibili, sia nella storia che nel profilo dell’utente. Tutto questo per far sì che non venga fuori una storia “a caso”, con contributi che non rispondano alle esigenze dell’autore iniziale.
Ogni storia avrà, in questo modo, un autore e tanti co-autori, ma soprattutto una struttura narrativa coerente.  Autorialità, creatività e collaborazione sono i nostri punti fermi.

Quanti utenti conta al momento la vostra community? Appartengono a particolari generi di professioni?

Attualmente sono circa 20000 gli iscritti alla nostra piattaforma. Noi amiamo definirci come una community di scrittori, lettori e creativi che guardano il mondo con occhi diversi. Molti sono blogger professionisti e scrittori emergenti, ma il nostro è un mondo variegato, dove gli amanti della scrittura e della lettura, hanno la compagnia di fotografi, appassionati di film e musica, ma anche viaggiatori che raccontano le loro avventure con dei reportage fotografici.

Che genere di contributi possono apportare gli scrittori partecipanti? Quali funzionalità sono a disposizione degli utenti?

Prima di tutto bisogna dire che oltre alle storie collaborative, possono essere create anche storie, articoli e riflessioni singoli. Le storie possono essere realizzate unendo tra loro testi, video, immagini e GIF.

Ogni utente ha un profilo, una bio per descriversi, una libreria con tutte le sue storie e contributi alle storie e può accedere in ogni momento agli “Analytics” per verificare la popolarità delle proprie storie su Intertwine e sui social network.
A breve ci saranno anche altre funzionalità che permetteranno una maggiore personalizzazione e promozione delle storie.

Cosa spinge, a tuo giudizio, le persone a collaborare con altre per dare vita a delle storie partecipative?

Io credo che per imparare a scrivere e migliorare sempre più, siano necessari alcuni passaggi: prima di tutto scrivere e leggere tanto, e poi confrontarsi con chi legge e con scrive per avere dei feedback e provare a migliorarsi sempre più.

Una storia collaborativa condensa tutti questi elementi, perché è uno spazio di confronto, in cui riceverai commenti sul tuo lavoro ed esprimerai, richiesti o no, pareri su quello degli altri.

Noi crediamo che la creatività di ognuno può essere accresciuta con il contributo degli altri, ma c’è anche la voglia uscire dal proprio guscio e buttarsi nella mischia. Condividere le proprie passioni nella rete è un nuovo modo di sviluppare relazioni, una vera rivoluzione nei rapporti tra persone e persone.
Dal punto di vista più pratico, poi, la collaborazione può essere un ottimo metodo per superare la cosiddetta “sindrome da pagina bianca” che tante volte colpisce gli scrittori.

Quanto credi sia importante nella narrazione mescolare testo e immagini per intrattenere i lettori?

La narrazione è sempre più multimediale e transmediale e passa velocemente da testi, a immagini e video. Allo stesso tempo l’attenzione delle persone è una merce sempre più rara. Le immagini sono importati e utili perché spesso coinvolgono più delle parole, e il loro uso è importante perché permette di rendere l’esperienza di scrittura/lettura più multimediale, e quindi adatta alle esigenze comunicative attuali. Inoltre alternare testo e immagini può rendere la lettura più piacevole, perché le immagini coinvolgono, completano la storia, ma offrono anche una pausa al lettore, rompendo quelli che a volte sono veri e propri “muri di parole”.
Un messaggio coinvolge più facilmente il cervello quando è semplice e ricco di significato, ma anche bello e piacevole.

Come viene utilizzata Intertwine dalle aziende per descrivere il proprio brand?

Noi aiutiamo le aziende soprattutto in un’ottica di content marketing, con la possibilità di lanciare sfide creative su un determinato tema, ma non solo.

Se fino a poco tempo il mantra era “content is the king”, oggi ad avere valore sono solo i contenuti di qualità, e nella nostra community la produzione di contenuti di qualità è continua. Oggi non basta più informare, comunicare e coinvolgere. C’è bisogno di emozionare, per creare un legame emotivo con il pubblico e per rendersi riconoscibili. Il modo migliore per fare tutto ciò è raccontare la propria storia, far sentire il pubblico parte di un destino comune. In un momento storico in cui tutti i punti di riferimento sono venuti meno, il consumo è in gran parte un consumo di storie, soprattutto per il contributo che le storie possono dare ai nostri processi identitari.

I consumatori chiedono sempre di più alle aziende, e non solo in termini qualitativi e di innovazione, ma anche dal punto di vista relazionale, è per questo che il marketing ha bisogno di nuove prospettive che puntino direttamente al cuore del problema: l’uomo e la sua felicità, perché le emozioni sono alla base delle decisioni che prendiamo ogni giorno, anche quelle di acquisto.

Quale genere di visibilità aumentata può offrire Intertwine agli autori? Sono presenti dei premi per i partecipanti alla piattaforma?

Noi cerchiamo di valorizzare al massimo gli autori della nostra community. Ci confrontiamo spesso con loro, traiamo da loro critiche, spunti e suggerimenti per migliorare e allo stesso tempo cerchiamo di dare tanto spazio a loro anche sui social network. Ogni mese il miglior autore sulla nostra piattaforma viene intervistato, e l’autore della storia con più seguito vince un buono Amazon da 50 euro. Cerchiamo di dare visibilità a tutti e il fatto che molti di loro abbiano già pubblicato dei libri è una grande soddisfazione per noi.

Hai delle anticipazioni sui prossimi sviluppi previsti per Intertwine da raccontarci?

Stiamo per introdurre diverse novità importanti. Prima di tutto a breve ci sarà la nostra App, e poi introdurremo nuove funzionalità che saranno molto utili a blogger e scrittori perché permetteranno una maggiore personalizzazione delle storie. Ci stiamo muovendo molto anche sul lato della collaborazione, infatti saranno introdotti nuovi format utili sia per le storie collaborative, che per chi volesse avviare progetti anche più complessi, con finalità scientifiche, artistiche e didattiche …ma non posso dirti altro. Lasciamo un po’ di suspense, come ogni buona storia che si rispetti ^_^

Grazie mille per questa chiacchierata, a presto!

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