Guida alla SEO Audit con Lighthouse

Guida alla SEO Audit con Lighthouse

Ben ritrovati su questi lidi!

L’analisi SEO è una attività che può portare via molto tempo prezioso, dato il suo valore strategico per l’analisi dei progetti editoriali online. Nel caso di piccoli portali, tuttavia, spesso occorre principalmente risolvere basilari ambiti di ottimizzazione SEO per migliorare il proprio posizionamento.

Coloro che non sono SEO esperti possono avere bisogno di un tool che automatizzi entro certi limiti l’analisi SEO per capire in pochi istanti dove occorra andare ad agire per ottenere risultati più soddisfacenti.

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Che cos’è Lighthouse?

Lighthouse è una estensione del browser Chrome (disponibile anche nella versione a linea di comando) che ti permette di attivare una analisi SEO basic dei contenuti web oggetto della scansione, e di individuare potenziali ambiti di miglioramento.

Si tratta di un tool automatico per l’analisi SEO che funziona sia con le pagine web pubbliche che con quelle soggette ad autenticazione, che permette di analizzare i principali fattori alla base delle performance e dell’accessibilità di pagine e web app.

Ogni audit mette a disposizione un’analisi automatizzata che spiega perché quegli aspetti sono rilevanti per la corretta comprensione della pagina, e suggerisce come migliorarli.

Il 5 febbraio 2018 Google ha annunciato l’introduzione della categoria SEO di analisi a quelle disponibili all’estensione Lighthouse di Chrome: l’applicazione è disponibile in Chrome Canary (Chrome 65).

Ovviamente, il paragone forte è con altre applicazioni preesistenti, tra cui SeoQuake, che al momento appaiono più complete e approfondite.

Questo tool sembra comunque adempiere a esigenze più ristrette e basilari, spinge a migliorare la leggibilità dei contenuti per umani e bot al fine di offrire una più soddisfacente esperienza di consultazione. Da un lato aiuta a mettere in mostra gli elementi di ottimizzazione SEO piuttosto basilari che nessun portale dovrebbe trascurare, da un altro non evidenzia niente che un medio strumento di analisi SEO non sia in grado di rilevare.

Come si utilizza Lighthouse SEO

Lighthouse è utilizzabile come estensione per Chrome e come linea di comando.

Questo video spiega come installare la versione a istruzioni di comando:

Per attivare l’estensione Lighthouse del browser Chrome, puoi cliccare sui tre puntini verticali in alto a destra, selezionare la voce “Altri strumenti” -> “Strumenti per sviluppatori”: a questo punto si apre una schermata di interfaccia tecnica. In alto, al centro, notiamo la voce “Audits”. Cliccando su di essa potremo avviare la Lighthouse SEO e attivare una SEO audit di una pagina web.

Tra i risultati che l’applicazione ci offre abbiamo i seguenti suggerimenti:

  • Adeguare il font della pagina per garantire la leggibilità ai nostri utenti
  • Introdurre l’elemento Title
  • Verificare che la pagina restituisca status code 200
  • Utilizzare i tag canonical e hreflang validi
  • Verificare le istruzioni del file Robot affinché non ostacolino l’indicizzazione
  • Impiegare anchor text descrittivi

SEO Audit con LIghthouseSui soliti fattori di ottimizzazione SEO on page spicca quindi la leggibilità dei font, che conferma ancora una volta l’attenzione di Google per la user experience, oltre alla presenza di testo descrittivo nelle ancore che prova l’importanza che esso riveste per una corretta comprensione dei link.

Non mancano nemmeno i suggerimenti per appurare se la pagina è correttamente visibile da dispositivo mobile e se i dati strutturati sono stati correttamente implementati.

Ecco un video su come eseguire un’analisi basic con Lighthouse SEO:

Lighthouse SEO – Pregi e Difetti

Lighthouse è un tool gratuito senza molti fronzoli per l’analisi SEO automatizzata.

Essa ti permette di valutare l’accessibilità e le performance di pagine web in maniera automatica e senza la necessità di molte conoscenze pregresse.

Grazie a questa applicazione si possono portare in evidenza i più rilevanti fattori alla base delle problematiche che possono inficiare un corretto posizionamento (in primis, il blocco all’indicizzazione) oppure ridurre le possibilità di conversione (come per il font troppo piccolo).

Dobbiamo considerare comunque che i webmaster meno esperti tendono a focalizzarsi troppo sui fattori di ottimizzazione SEO senza pensare innanzitutto ai fattori che guidano effettivamente le visite, ovvero i contenuti di qualità e la risposta all’intento di ricerca.

Ti consiglio di non considerare Lighthouse un’alternativa a software più professionali, quanto una applicazione di rapido richiamo per una veloce – e relativamente comprensiva – analisi SEO delle pagine web, ma di certo non esaustiva a buoni livelli.

Se sei un programmatore basic o un gestore di siti senza grossa esperienza in merito, questo tool ti offre una panoramica sugli aspetti principali di ottimizzazione sui quali non devi sorvolare, ma non molto altro in più.

Se sei un SEO già navigato, probabilmente ti farà perdere più tempo di quanto non ne guadagnerai.

Probabilmente, in futuro vedremo altri miglioramenti ed estensioni di funzionalità che renderanno l’applicazione ancora più interessante.
Puoi contribuire in ogni caso con i tuoi feedback attraverso il Github Project.


E tu, che cosa ne pensi? Credi che questa applicazione possa aiutarti nelle analisi SEO più basilari? Commenta questo articolo per raccontarmi la tua opinione!

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