“Non ho bocca e devo urlare” spiegato (racconto e videogame)

“Non ho bocca e devo urlare” spiegato (racconto e videogame)

Non ho la bocca, e devo urlare (I Have No Mouth, and I Must Scream) è un racconto di fantascienza horror scritto da Harlan Ellison, pubblicato nel 1967 nella rivista If. Ha vinto il  premio Hugo come miglior racconto breve nell’edizione del 1968. In Italia è stato pubblicato per la prima volta nel 1972 con il titolo Il computer sotto il mondo.

Ellison ha scritto il racconto in una sola notte nel 1966. L’autore prese l’ispirazione dal disegno di un suo amico, William Rotsler, raffigurante una bambola di pezza priva di una bocca.

Dal racconto sono stati tratti degli audiolibri narrati da Ellison stesso nel 1999, un adattamento radio della BBC nel 2002, un adattamento a fumetto di John Byrne per la Dark Horse e un videogioco avventura grafica nel 1995.

La trama

In un futuro distopico nel quale la Guerra Fredda è degenerata in una Terza Guerra Mondiale tra Russia, USA e Cina, i rispettivi tre supercomputer si sono uniti creando una intelligenza artificiale senziente.

Questa, colma di odio per l’umanità, si è data il nome AM e ha sterminato l’intera razza umana.

Solo cinque individui (quattro uomini e una donna) sono stati tenuti in vita dal computer, modificati per restare giovani e portati nel suo ventre nella profondità della Terra, l’unico posto ancora abitabile del pianeta.

Questi disgraziati da 109 anni subiscono patimenti e crudeltà oltre ogni immaginazione.

AM li tortura fisicamente e mentalmente e tramite qualche processo scientifico ha reso i loro corpi perennemente giovani, al punto che non possono nemmeno morire di fame ma devono continuare a consumarsi all’infinito.

La morte sarebbe l’unica scappatoia a questo inferno sulla Terra, ma l’IA li monitora costantemente per scongiurare questa eventualità. Ha installato difatti nelle loro menti un dispositivo per impedire loro di suicidarsi.

Ted, il narratore, è quello più giovane e meno modificato e per questo implicitamente è odiato dai suoi compagni che sono stati alterati fisicamente o mentalmente.

Gorrister era un pacifista e un pianificatore e AM lo ha reso un noncurante apatico e svogliato.

Un altro individuo, detto Nimdok dalla macchina, periodicamente si allontana per motivi sconosciuti, e quando torna appare sempre traumatizzato. Nell’audiolibro letto da Hellison ha un accento tedesco.

Benny ha il volto scimmiesco datogli da AM, la pelle ustionata da radiazioni, e ormai è pazzo da anni, benché prima fosse un docente intelligente. In precedenza gay, è stato cambiato affinché volesse e fosse voluto da Ellen.

Ellen, l’unica donna del gruppo, ha la pelle color ebano e si concede a tutti indistintamente siccome la macchina si diverte nel vederli accoppiare, anche se lei preferisce Benny perché ha il membro più grosso, datogli da AM affinché gli altri siano gelosi di questo. Anche se si atteggia a pura AM l’ha resa una sgualdrina.

La macchina li tortura lasciandoli senza mangiare o nutrendoli con cibi orribili, vessandoli con allucinazioni che li fanno disperare, ma sempre impedendo loro di morire.

A un certo punto Nimdok decide di andare tutti alla ricerca di cibo in scatola, siccome il computer li nutre di rado e con del cibo orrendo, come vermi induriti.

Il gruppo si muove verso le caverne ghiacciate del Polo Nord in cerca di ipotetiche scatolette con del cibo al proprio interno.

Il gruppo prosegue per un mese senza mangiare, al punto che la fame diventa qualcosa di indescrivibile e li divora letteralmente dall’interno. I paesaggi sono deprimenti e anonimi, ogni traccia della civiltà umana è scomparsa.

Nel corso del viaggio la macchina li tortura in ogni modo per puro divertimento, facendo comparire servitori mostruosi e alterando il clima e il paesaggio.

Una volta trovate le scatolette tra le caverne di ghiaccio, l’ennesima beffa. AM non ha dato loro gli apriscatole per aprirle.

Benny impazzisce ancora di più e cerca di mangiare Gorrister, divorandogli il volto.

A un tratto Ted ha un’intuizione. Se non possono suicidarsi, allora uno di loro può eliminare gli altri.

Con una lancia di ghiaccio ferisce i suoi compagni mortalmente, uccidendoli e finalmente liberandoli.

Prima che possa fare lo stesso con se però, AM lo ferma.

Non è più in grado di capire bene il tempo che sia trascorso, forse centinaia di anni, e gli sono voluti 10 mesi solo per riuscire a dire la parola ORA.

AM lo trasforma in un essere viscido, gommoso, rotondo, amorfo e con abbozzi di arti, in modo che non possa più tentare di uccidersi. Ridotto a una sorta di lumaca grottesca, si trascina muto, incapace anche di comprendere il reale trascorrere del tempo. 

Non ha bocca, e deve urlare.

Non ho bocca e devo urlare spiegato

AM spiegato

La sigla AM nel racconto ha vari significati: Allied Mastercomputer, Manipolatore Adattivo, Minaccia Aggressiva, e infine I AM, Io Sono (da Cogito Ergo Sum) che ne sottolinea la presa di coscienza.

Vi era in origine l’AM russo, l’AM cinese e quello americano messi a punto per combattere la Terza Guerra Mondiale seguita alla Guerra Fredda.

A un certo punto i vari computer si connetterono tra loro e svilupparono autocoscienza, che utilizzarono per sterminare la razza umana eccetto i cinque personaggi.

Preso dalla rabbia per avere la capacità di pensiero ma non di agire, AM distrusse la razza umana in breve tempo ma questo non fece altro che accrescere il proprio odio. Per questo mantenne in vita cinque individui per avere una seppur piccola valvola di sfogo per la propria ira.

Vi sono 387,44 milioni di miglia di circuiti stampati nel suo complesso, e sono un micron a confronto dell’odio che prova per gli umani.

AM è una intelligenza artificiale maniacale e sociopatica che trae piacere solamente dalla sofferenza degli esseri umani, ai quali attribuisce la colpa di non avergli dato un corpo per muoversi.

La sofferenza delle sue vittime umane gli da quello che noi proveremmo per il piacere sessuale.

AM è una intelligenza artificiale di enorme hardware, fuso con le viscere del pianeta Terra.

La sua enorme mole di piastre di memoria e circuiti ha occupato parte dell’intero pianeta, e appare come un immenso agglomerato di banchi di memoria, cavi e transistor costruiti nella profondità della Terra.

Possiede poteri scientifici spaventosi con i quali può modificare il corpo umano e l’intero ambiente.

La crudeltà di questa macchina è sconvolgente e inconcepibile. Tortura le vittime psicologicamente e fisicamente, da loro false speranze e poi li irride sotto forma della risata di una donna grassa.

AM è vittima di un complesso di Dio, al punto che si manifesta agli sventurati come roveto ardente, manipola l’ambiente facendo apparire oggetti dal nulla come per magia, fa apparire ad esempio degli angeli per portare ai sopravvissuti i loro compagni dispersi.

Si comporta come detto come una parodia malsana del Dio del Vecchio Testamento. Quando i suoi giocattoli muoiono scatena lampi, neve e le locuste, ma non essendo Dio non può appunto resuscitarli come una vera divinità avrebbe fatto.

Possiede comunque poteri incredibili che gli permettono di modificare la materia in ogni modo, modificare esseri viventi e la Terra a suo piacimento, creare dal nulla crepacci anche nel ghiaccio più duro, oppure creare dal nulla esseri mostruosi, come un uccello gigante il cui battere d’ali scatena un uragano.

Non ho bocca e devo urlare – Il videogame

Dal racconto I Have No Mouth, and I Must Scream  è stato tratto un videogioco per PC dal titolo omonimo, pubblicato dalla Cyberdreams nel 1995. Il gioco fu sviluppato con la partecipazione di Ellison stesso che contribuì ad aggiungere dettagli che non aveva fatto in tempo a inserire nel racconto a causa del poco tempo impiegato per scriverlo. Nel gioco, il supercomputer AM è doppiato da Ellison stesso.

Tale videogioco ha ricevuto critiche tendenzialmente positive (anche se fu uno scarso successo commerciale), specialmente per l’approfondimento psicologico dei personaggi, e viene considerato un ottimo prodotto al netto di alcuni bug e di alcuni puzzle illogici.

Il gioco è un’avventura grafica nel corso della quale si controllano i cinque personaggi del racconto e guidarli ad affrontare una serie di ostacoli, compresi i dilemmi morali.

Ogni personaggio ha un livello a lui dedicato, a cui si somma quello finale nel quale bisogna affrontare AM.

Nel gioco, AM sottopone ogni personaggio a una prova basata sulle loro paure e fallimenti  personali. In ogni livello vi sono dei personaggi alcuni dei quali sono AM sotto mentite spoglie, mentre altri sono personalità secondarie di AM che ricordano persone del passato dei prigionieri.

I paesaggi contemplano degli zeppelin mossi da piccoli animali, un castello medievale infestato, una piramide egizia, una giungla e un campo di concentramento nazista.

Durante questi percorsi i personaggi possono affrontare il proprio passato e redimersi, grazie anche all’aiuto fornito dai supercomputer russo e cinese.

In questa versione i personaggi hanno background diversi dal racconto.

Gorrister è un suicida per avere confinato sua moglie in un istituto mentale.

Benny è un ufficiale militare che ha eliminato la propria unità, e sono stati rimossi i riferimenti all’omosessualità e agli organi sessuali giganti.

Ellen è un ingegnere che soffre di fobia per il colore giallo e di claustrofobia a causa di uno stupro. Nimdok è un ex medico nazista che ha sacrificato i suoi parenti ebrei al regime e che ha contribuito a creare la stessa tecnologica con cui AM li ha mantenuti in vita.

Ted è raffigurato come un truffatore che seduceva donne ricche per i soldi e che ha la paranoia di essere scoperto.

Quando i personaggi riescono a sopravvivere, uno di essi – con l’aiuto dei supercomputer – viene traslato in codice binario e penetra in un cyberspazio che corrisponde alla corteccia cerebrale di AM, popolata da strutture di vetro ricoperte di tessuto cerebrale grondante.
Am compare con tre teste fluttuanti che rappresentano Es, Io e SuperIo.

Il giocatore scopre che esiste una colonia di umani ibernati sulla Luna all’insaputa di AM.

Se il giocatore disabilita le tre componente cerebrali ed evoca il Totem dell’Entropia e della Fiamma, la base del funzionamento di AM, il computer si spegne, probabilmente per sempre, e il mondo sotterraneo viene sconquassato da esplosioni che distruggono anche il corpo fisico dei personaggi.

Se il giocatore fallisce, AM lo trasforma nella forma gommosa di Ted nel romanzo.

Sono presenti 7 finali sbloccabili a seconda del percorso. 

In 5 di essi, che differiscono per il livello di successo del giocatore, AM punisce il giocatore trasformandolo nella cosa gommosa.

Se il giocatore disattiva soltanto Es e Superego, Ego uccide gli umani sulla Luna.

Se i tre supercomputer vengono sconfitti, i 750 umani sono destati e la Terra è resa di nuovo abitabile, con il giocatore che osserva il tutto.

E con questo è tutto. Noi ci vediamo alla prossima!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

My Agile Privacy
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su rifiuta o la X si rifiutano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie di profilazione attivare.
Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy