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IA e SEO. Un nuovo modo di posizionarsi su Google con il SEO copywriting

SEO Copywriting per posizionare i contenuti informativi

SEO Copywriting per posizionare i contenuti informativi

Ben ritrovati su questi lidi!

Come sai in questo sito opto per svolgere periodicamente esperimenti di posizionamento su argomenti mainstream anche legati al mio canale Youtube, per appurare il risultato di tecniche legate al SEO copywriting.

Con il tempo ho avuto modo di ammirare un posizionamento organico soddisfacente legato ad argomenti non attinenti al mio lavoro, ma interessanti per livello di volumi di ricerca in relazione alla concorrenza da affrontare. Si tratta di tips

Puoi vedere qui il posizionamento raggiunto per parole chiave legate al mondo della letteratura e del cinema di articoli informativi realizzati come copioni per i video Youtube del mio canale.

Esempi di contenuti posizionati con SEO copywriting

Devo confessare che alcuni risultati vanno oltre le mie previsioni, considerando che questo non è un sito di cinema. In passato ho avuto modo di trattare quello che penso essere un boost di posizionamento dovuto dalla transmedialità del brand, ergo un qualche genere di premio di visibilità quando si lavora a livello di contenuti e di community attraverso vari media, es. social, sito e Youtube.

Ho deciso quindi di porre in luce quegli aspetti che secondo me sono da curare in ottica di SEO copywriting per realizzare contenuti informativi in grado di posizionarsi efficacemente.

Attinenza all’intento di ricerca

L’intento di ricerca è la motivazione che spinge l’utente a digitare una ricerca in rete.

Ignorare l’intento di ricerca dietro la keyword significa rischiare di offrire un contenuto che non è attinente alle esigenze del proprio pubblico.

Come analizzare l’intento di ricerca? Tool come Seozoom forniscono apposite funzioni per l’analisi dell’intento di ricerca. Grazie a essi possiamo farci un’idea di quale esigenza informativa muova le persone (es. guida informativa, acquisto di prodotti e servizi, ricerche navigazionali legate ai brand).

Analisi dell'intento di ricerca SEO

Per analizzare l’intento di ricerca puoi servirti anche delle ricerche correlate che appaiono in fondo alle serp di Google, così come dei box “Le persone cercano anche” che ci offrono interessanti spunti sulle domande ricercate.

Google Trends è un ottimo alleato per comprendere se ci sono picchi di interesse attorno a un dato argomento per un fattore esogeno (es. la dichiarazione di un influencer che altera le ricerche attorno a un brand). In questo modo possiamo capire quale è la direzione più conveniente verso la quale rivolgere la produzione di contenuti.

Picchi di interesse in Google Trends

AnswerThePublic è un tool online che estrapola dal web le ricerche digitate attorno a un dato argomento. Esso ci permette di ottenere tanti spunti in merito agli argomenti da approfondire nel proprio testo.

Analisi ricerche Answerthepublic

Ottimizzazione SEO

Quando si punta sullo scalare una serp “neutra” – ovvero una che non è falsata da un particolare interesse del periodo e che ha posto per contenuti informativi – occorre curare in maniera particolare il valore del contenuto affinché:

  • sia in grado di rispondere alle esigenze del pubblico meglio di quanto non faccia la concorrenza
  • sia ottimizzato per le parole chiave rilevanti per le chiavi di ricerca in questione 

L’analisi delle parole chiave permette di mettere a punto l’ossatura attorno alla quale sviluppare un contenuto che sia originale ed esaustivo per l’utente al quale è destinato.

Possiamo quindi realizzare un contenuto esaustivo in relazione alla specifica query – che può richiedere un testo più o meno lungo a seconda di quanto ci sia da dire sull’argomento, in modo che i singoli titoli del paragrafi siano ottimizzati per determinate parole chiave al fine di esplorare specifici sotto argomento.

Lunghezza esaustiva

Non esiste una formula esatta che ci dica quanto deve essere lungo in termini di parole un contenuto da giudicare di qualità.

Certamente più la query abbraccia un argomento ampio e più dovrà essere lungo un testo per poterlo sviscerare in maniera accettabile. Non credo che un articolo di 600 parole potrebbe posizionarsi per “scoperta dell’America”. 

In termini di parole chiave, più la keyword è secca (riferita a un argomento generale e composta da poche parole) maggiore è la concorrenza e più grande sarà lo sforzo a cui sottoporsi per posizionarsi.

Più che in termini di numero di parole, io esorto a pensare in termini di esaustività del contenuto rispetto all’argomento in questione. Non si tratta di puntare a una lunghezza spropositata di un testo per una ipotetica regola “maggiore lunghezza = migliore posizionamento” bensì di ragionare:

  • dal punto di vista delle esigenze informative dell’utente
  • in relazione ai contenuti della concorrenza da superare

Tool come Seozoom permettono di comparare lunghezza e ottimizzazione SEO dei siti posizionati per trarre osservazioni su quanto esse possano influenzare il ranking.

Il mio articolo che è posizionato per “Godzilla” – posizione 4 prima pagina – è lungo oltre 3.000 parole in quanto tratta l’argomento secondo le varie sfaccettature che interessano il brand, e deve competere con siti molto più autorevoli in tema cinema.

In questo modo – come puoi vedere – i contenuti informativi intercettano le ricerche di coloro che hanno bisogno di informazioni riguardo al topic in questione.

Ricerche posizionate

Trend di interesse

Ti capita di vedere il tuo contenuto informativo saltare dall’oggi al domani da una pagina all’altra della serp? Forse non è colpa tua – o per meglio dire, non hai peggiorato niente rispetto a prima – ma solo del cambio di interesse da parte degli utenti.

Un argomento come una località turistica o un alimento può vedere le serp cambiare sensibilmente quando in prossimità di una certa data l’interesse delle persone si sposta da un tipo a un altro (da informativo a transazionale).

In questi casi espandere o aggiornare il contenuto in questione non è utile siccome le persone non cercano proprio quello. Puoi vedere ad esempio risultati di store online come Amazon pullulare prima delle feste di Natale siccome tutti hanno bisogno di acquistare online. Un articolo sulla “storia del panettone” difficilmente si posizionerebbe per “panettone”, a meno che non provenga da un sito di news già di suo visitato.

In questo caso puoi quindi realizzare un nuovo contenuto più attinente all’interesse del momento (es. un film del momento, una serie TV di successo ecc.): con il passare del tempo l’interesse si asciugherà e il posizionamento tornerà quello di un tempo.

Google Trends è un tool fantastico per individuare quali sono interessi specifici sorti nel periodo recente attorno all’argomento del quale intendi scrivere. Dalle ricerche segnalate puoi risalire al fatto esterno (es. un’inchiesta, una dichiarazione di un personaggio famoso) che hanno determinato un aumento di interesse.

Collegamenti interni

Man mano che si procede con l’approfondire un tema nel sito si finisce per produrre contenuti incentrati su specifici sotto argomenti. Il risultato è una sorta di corona al centro della quale c’è un articolo pillar molto consistente attorniato da altri incentrati su dati argomenti.

Possiamo ad esempio realizzare un solo contenuto pilastro che sarà il “pezzo forte” del sito e al quale altri contenuti rivolti a topic specifici si allacceranno con appositi link.

Una struttura del genere quindi aumenta la rilevanza del sito agli occhi di Google per un dato tema e aumenta le possibilità che gli utenti si spostino da un contenuto a un altro.

Io personalmente imposto una serie di tag non troppo ampi (es. “racconti”, “film e TV”, “fumetti”, “horror”, “fantascienza”) in modo che servendomi di essi possa mettere in mostra con un plugin come Related Posts una serie di articoli interessanti.

URL

Non credo che l’URL (il percorso della pagina) abbia un peso cruciale per il posizionamento, ma cerco sempre di ottimizzarlo in modo che:

  • contenga poche keyword, ma importanti
  • sia attinente al titolo e alla domanda al quale la pagina deve rispondere (“storia-barak-obama”)


In questo modo l’URL si memorizza facilmente anche visivamente e crea il percorso più breve possibile.

Freshness 

Un articolo di qualità è anche uno aggiornato rispetto alle esigenze dei propri lettori.

In genere procedo a rivedere periodicamente i contenuti salienti che portano migliore traffico – e che a causa della concorrenza possono facilmente scendere nelle serp – aggiungo informazioni recenti e aggiorno anche la data di pubblicazione (ma solo quando le informazioni aggiunte sono apprezzabili).

Per restare aggiornato sull’argomento imposto degli alert sui temi più importanti, in modo da ottenere notizie fresche anche dall’estero, attraverso Google Alerts.

Immagini e video

Un contenuto informativo molto ampio, per non stancare, deve essere intervallato da immagini di buona qualità attinenti al tema in questione. In questo modo:

  • si chiarisce il senso della pagina
  • si riduce il muro di testo che disincentiva la lettura
  • si aumenta la possibilità di ottenere visite tramite Google Images

Le immagini possono essere ottimizzate nei loro rilevanti campi SEO per specificare in modo più marcato il contenuto e intercettare maggiori chiavi di ricerca, es.

  • Nome file: Tutti-mostri-Godzilla
  • Tag Title: Tutti i mostri dei film di Godzilla
  • Tag ALT: Kaiju nei film di Godzilla
  • Descrizione: La lista di tutti i mostri apparsi nella serie di film di Godzilla

Per formattare le immagini mi servo di tool come Irfanview e GIMP affinché la qualità venga conservata pure riducendo il peso a un livello accettabile (50-60 kb).


Dato che lavoro molto con il canale Youtube mi premuro anche di embeddare nella pagina almeno un video attinente all’argomento in questione.

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