Top 10 Armi Leggendarie degli Anime

Top 10 Armi Leggendarie degli Anime

Dopo la top ten sui migliori spadaccini degli anime, ci sembra doveroso rendere omaggio alle armi che li hanno resi celebri, ma senza fermarci alle sole spade.

Questa volta ci aspetta una bella carrellata di oggetti, magici e non, che in mano a personaggi di tutto rispetto si sono rivelate alcune delle armi più famose della storia dell’animazione giapponese.

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10) Spada di luce (Slayers)

La Gorun Nova, altresì detta spada las… ehm, spada di luce, è un’arma dell’ambientazione Slayers. Appartiene a un gruppo di cinque armi subordinate della Stella Oscura, ed è in grado di ferire il bersaglio sia sul livello materiale che su quello astrale.

Una bella fortuna, siccome i mazoku sono presenti appunto solo sul piano astrale. Sembra quasi fatto apposta!

L’arma è decisamente efficace, al punto da potere spazzare via avversari di basso livello con un solo colpo, anche se la sua potenza dipende dalla forza di volontà dell’utilizzatore. Inoltre può anche drenare le magie per potenziarsi. C’è niente che non sappia fare?

9) Nyoi-bō (Dragonball)

Il Nyoi-bō (“asta compiacente”) è uno dei molti prestiti di Dragon Ball dall’opera classica Viaggio in Occidente, dove è un accessorio dello scimmiotto di pietra Sun Wukong.

Si tratta di un bastone di presunte origini magiche in grado di allungarsi a dismisura, fino a coprire la distanza tra la Terra e la Luna (come ben sa quel furfante di un coniglio che Goku abbandona sul satellite assieme ai suoi scagnozzi). 

In origine serviva a collegare la Torre Karin con il Santuario di Dio, perché un ascensore era troppo costoso da realizzare.

Cioè, già devi salire in cima a quella torre altissima, che richiede l’agilità di una scimmia e la stamina di un Terminator… e poi devi restare aggrappato a un coso allungabile sperando di non perdere la presa… comodissimo, proprio.

In origine apparteneva a Karin che lo passò al Maestro Muten che lo consegnò a Nonno Gohan che lo donò a Goku che mio padre al mercato comprò.

Comunque, il Niyon Bo è l’arma tradizionale del Goku bambino della prima serie per poi essere accantonato quando, appunto, viene utilizzato dal protagonista per andare a trovare Dio (senza morire, almeno per questa volta).

8) Mjölnir (Record of Ragnarok)

Mjölnir è un martello di dimensioni spropositate anche considerando la mole del dio del tuono Thor. Si vede che è imparentato con la spada nera di Gatsu.

Si dice che il Mjölnir sia in grado di squarciare i mari e le terre persino di frantumare l’intera Terra. Nonostante sia un’arma, Mjölnir è in realtà una creatura vivente che entra in stato di risveglio quando Thor si trova ad affrontare un avversario difficile, permettendo a Thor di usare tutta la sua potenza. 

La tecnica principale del cocco di Odino è (Martello fulminante del dio combattente). Evocando il fulmine divino e impregnando il Mjölnir con esso, Thor inarca la schiena verso il basso prima di scatenare un potente colpo. L’ha usata contro una dozzina di Jötunn nell’Era Antica e ancora una volta contro Lü Bu.

Con la tecnica Geirröd Thor scaglia Mjolnir in aria con tutta la sua forza e recupera il suo divino accessorio, facendo dono al serpente Jörmungandr di un discreto mal di testa.

Perché fermarsi qui? Il rosso dio del tuono può mixare le due tecniche in modo da superare in potenza persino il Divoratore di Cieli di Lü Bu, una mossa che era in grado di dividere le nuvole per diversi chilometri.

7) Dita di Sukuna (Jujutsu Kaisen)

Le Dita di Ryomen Sukuna sono venti oggetti maledetti di grado speciale creati dalle dita del Re delle Maledizioni, Ryomen Sukuna. Molto tempo fa, Sukuna accettò l’offerta di Kenjaku di partecipare al “Culling Game”. Come parte del contratto, Kenjaku divise l’anima di Sukuna in venti dita e le trasformò in oggetti maledetti, permettendo a Sukuna di vivere anche dopo la sua morte. Queste dita attraversarono i secoli per un millennio e, a causa della loro immensa energia maledetta, furono collocate in zone suscettibili di ricevere energia maledetta per respingere le maledizioni.

Ogni dito possiede un’energia maledetta equivalente a uno spirito maledetto di grado speciale.

Le dita sono indistruttibili e possono solo essere sigillate. Tuttavia, anche dopo essere state sigillate, rimangono una minaccia incredibile e continuano ad attirare maledizioni, crescendo di potenza giorno dopo giorno.

Le dita di Sukuna non possono essere consumate da chiunque, poiché sono equiparate a veleno letale per un essere umano quando ingerite.

Meglio specificarlo, perché a quanto pare certi buongustai ci tengono ad assaporare manicaretti simili.

6) Pietra filosofale (FMA)

La pietra filosofale è un oggetto mitico (ma come scopriranno i protagonisti a loro spese, molto reale) dell’ambientazione del manga e anime Fullmetal Alchemist.

Si tratta di un oggetto che permette di amplificare le capacità di un alchimista oltre i suoi limiti naturali, che in ogni caso non possono andare oltre la regola dello scambio equivalente, ovvero il principio secondo cui bisogna consumare qualcosa per ottenere qualcos’altro di eguale valore.

La pietra filosofale permette appunto di bypassare questa regola e di compiere veri e propri miracoli con l’alchimia. E come ci riesce? Ma semplicemente prendendo in prestito (senza restituire) le anime di disgraziati che vanno ad alimentare questa portentosa batteria alchemica.

La pietra filosofale può esistere sia allo stato solido che liquido, e in effetti viene chiamata con un gran numero di nomi, come pietra rossa, quinto elemento o grande elisir.

Il corrotto apparato militare di Amestris svolge esperimenti sui prigionieri per creare delle pietre filosofali, senza farsi troppi scrupoli sull’eticità di tale pratica. Van Hohenheim, che in pratica è una pietra filosofale che cammina, perlomeno ne fa un uso molto più accorto, e si premura di fare la conoscenze e di venire a patti con le anime contenute al suo interno, cosa che il Padre, il principale antagonista dell’ambientazione, non avrebbe mai pensato di fare. 

5) Tessaiga (Inuyasha)

Tessaiga, conosciuta anche come “la spada della distruzione”, fu forgiata da Totosai usando un dente di Toga, il padre di Inuyasha e Sesshomaru. Toga la commissionò per rubare le spade Meido Zangetsuha di Shishinki e Tenseiga, la “spada della vita”, per trattenere i suoi poteri. Nonostante Tenseiga fosse ereditata da Sesshomaru, Tessaiga venne segretamente celata da Toga. Nel sesto episodio di Inuyasha, Kagome scopre la spada, che la difende dagli attacchi di Sesshomaru. Inuyasha diventa il nuovo possessore promettendo di proteggere Kagome.

Dal punto di vista estetico, Tessaiga assomiglia a una katana comune, ma quando viene impugnata per difendere gli umani, si trasforma in una spada più grande e affilata. La “cicatrice del vento” è la prima abilità che Inuyasha mostra, capace di sconfiggere fino a cento demoni contemporaneamente. Nel corso della serie, Tessaiga viene distrutta e successivamente riforgiata da Totosai usando un dente di Inuyasha, conferendo a Inuyasha la “Backlash Wave”, una mossa contrattacco letale.

Tessaiga può anche assorbire e assimilare le abilità demoniache. Dopo aver assorbito il globo di Shiori, Inuyasha acquisisce la capacità di superare barriere, eccetto quelle sacre, trasformando la spada in Tessaiga rossa. La spada può anche lanciare il Meido Zangetsuha, un colpo mortale ereditato da Toga, il padre di Inuyasha, che crea una sfera nera assorbente capace di mandare qualsiasi cosa nelle vicinanze al Netherworld.

4) Harusame (Shaman King)

Harusame è una katana nel manga e nell’anime “Shaman King”. La storia di Harusame è parte integrante della trama di “Shaman King”, poiché viene riparata e utilizzata da vari personaggi nel corso degli eventi, incluso il protagonista, Asakura Yoh.

Durante il Periodo Sengoku, il fabbro Mosuke creò la sua magistrale opera d’arte, la katana Harusame. Insieme a Amidamaru, Mosuke difese orfani dai banditi, usando il coltello da taglio del suo defunto padre come unico acciaio di qualità disponibile. La convinzione comune era che Amidamaru, con Harusame, non avrebbe mai perso una battaglia, ma morì ironicamente nell’unico combattimento in cui non poteva usarla. Seicento anni dopo, esposta in un museo locale, Asakura Yoh e Oyamada Manta appresero la storia di Amidamaru da Mosuke e offrirono il proprio spirito per riparare la lama.

La katana fu rotta due volte successivamente. La prima volta fu rubata dallo spirito di Tokageroh, un bandito ucciso da Amidamaru, che la usò per vendicarsi. Dopo la riparazione, Yoh la mantenne, utilizzandola come mezzo per il suo Over Soul con Amidamaru. La seconda rottura avvenne durante lo scontro di Yoh con l’Arcangelo Michele, che richiese nuovamente l’intervento di Mosuke per la riparazione.

Dopo lo Shaman Fight, la katana finì nelle mani di Tamamura Tamao, che la utilizzò per seminare il caos a Tokyo per tre anni. Successivamente, Tamao la adoperò come mezzo per il suo Over Soul con Dai Tengu.

3) Balmung (Fate Apocrypha) 

Balmung è il Noble Phantasm di Siegfried, una maestosa spada a due mani dorata con un gioiello blu nel pomello. Ottenuta dalla famiglia Nibelungen, è stata utilizzata da Siegfried per dividere un tesoro in modo equo, uccidendo due re che contestavano la decisione. Dopo la sua morte, sua moglie Kriemhild usò Balmung per vendicarlo.

La spada, sacra per i Nibelunghi, è stata usata per uccidere il drago Fafnir. Possedendo attributi sia di spada sacra che demoniaca, infligge danni extra a coloro con il sangue dei draghi. Con la formula di attivazione “—O spada, lasciati riempire”, emana un’aura crepuscolare e rilascia un’onda distruttiva semicircolare.

Balmung può essere attivato rapidamente come Anti-Esercito, ma la versione vivente di Siegfried era più veloce rispetto al suo stato di Servant. Potenziandola con un Command Spell, diventa un Anti-Fortezza, distruggendo Fafnir con un solo colpo.

Durante una battaglia con Karna, Sieg utilizza Balmung insieme al Galvanismo, resistendo a Vasavi Shakti con un potenziamento magico, ma alla fine, la volontà indomabile di Karna prevale.

2) Ragnarok (Soul Eater)

Ragnarok è il partner e arma demoniaca del personaggio principale, Crona Gorgon. In Soul Eater, le armi demoniache possono assumere varie forme, e Ragnarok si presenta come una lama nera a forma di falce attaccata al corpo di Crona, dal carattere rude e spocchioso.

Ragnarok ha la capacità di assumere diverse forme e dimensioni, rendendolo estremamente versatile in combattimento. Può anche assumere una forma più grande, trasformandosi in un’arma più potente quando Crona utilizza la tecnica chiamata “Scream Resonance”, che coinvolge il grido di Ragnarok combinato con le onde sonore di Crona.

Ad un certo punto, fu catturato dalla strega, Medusa Gorgon, e sciolto in una vasca di Sangue Nero nella sua forma d’arma, mescolandosi. Miracolosamente sopravvissuto all’evento, fu successivamente versato nel flusso sanguigno di Crona, mescolando sia il potere di un maestro che quello di un’arma demoniaca e creando un tipo di legame avanzato.

È importante notare che Ragnarok è più di una semplice arma; è anche un essere con una personalità distintiva e può comunicare con Crona. Ma quello che comunica in genere non è molto soave…

1) Claymore (Claymore)

La Claymore (“grande spada” in gaelico) è l’iconica spada dell’ambientazione Claymore.

Nonostante siano chiamate Claymore, non sono effettive spade claymore.

Le spade Claymore sono grandi spade a doppio taglio dal peso e dalla composizione sconosciuti, con impugnature affilate. Oltre ad essere affilate e robuste, le spade Claymore possiedono anche un’eccezionale resistenza, potenzialmente indistruttibili. Nonostante la lunghezza delle spade possa variare tra i personaggi, ciò è dovuto alla lama della spada che è di un piede e mezzo più corta.

Come queste spade vengono prodotte è ancora poco chiaro. Miria afferma che nonostante i suoi ampi viaggi, non ha trovato alcun minerale similmente duro, e ipotizza che le spade provengano da “una terra ancora più grande al di fuori di questa”.

Miria ipotizza che le spade siano eccessivamente forti per uccidere i Normal Yoma e suggerisce che potrebbero essere originariamente destinate ad uccidere “Esseri Risvegliati o qualcosa di ancora più grande”.

E con questo è tutto. Questa era la nostra classifica di armi leggendarie più avvincenti della storia degli anime. Fateci conoscere la vostra arma preferita.

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