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IA e SEO. Un nuovo modo di posizionarsi su Google con il SEO copywriting

Caso studio – I video su Youtube migliorano il posizionamento del sito?

Caso studio – I video su Youtube migliorano il posizionamento del sito?

Ben ritrovati su questi lidi!

Questa volta vorrei presentarti una teoria supportata da alcuni dati concreti (non molti, purtroppo) sulla quale vorrei invitarti a riflettere: è possibile che esista un collegamento tra il canale Youtube e il sito di uno stesso brand, tale che video di successo possano aumentare il posizionamento dei rispettivi contenuti testuali sul sito collegato?

L’ipotesi che ho maturato è che i video popolari nella propria nicchia su Youtube possano spingere il sito, se c’è un collegamento esplicito tra le due piattaforme, posto ovviamente che sia video che testi siano sufficientemente di qualità e in grado di stimolare interazioni attorno a essi.

Ora ti spiego come mai ho formulato questa ipotesi. Grazie per i suggerimenti a Fabrizio Ettori, Emanuele Vaccari, Emanuele Tolomei e altri.

“Youtube Brand-Bridge” – I video su Youtube possono migliorare il posizionamento?

Devi sapere che ho un canale Youtube, I Miti del Tubo, incentrato principalmente sulla divulgazione culturale intorno ad Howard Phillips Lovecraft, che è un autore che permea diversi settori dell’intrattenimento odierno (cinema, fumetti, videogame…) e perciò ancora con un certo interesse.

Nell’ultimo anno ho pubblicato varie decine di video, e il canale è diventato un punto di riferimento in Italia in questa nicchia (essendo anche uno dei pochi a trattarlo in italiano su Youtube) e decisamente apprezzato dagli appassionati di questo autore.

Avendo i copioni in forma testuale di questi video ho pensato di pubblicarli sul mio sito tanto per renderli utili per qualcuno, senza dedicare troppi sforzi né alla formattazione né alla loro promozione.

Ebbene, dopo un po’ di tempo ho notato che questi articoli iniziavano a posizionarsi in prima pagina su Google per chiavi di ricerca sicuramente non molto competitive, ma nemmeno trascurabili.

Ulteriore stranezza, non si tratta di pagine attinenti all’argomento principale del mio sito (SEO e copywriting), e perciò nemmeno visitate da un pubblico già di partenza interessato a loro.

Ecco un esempio di argomenti per i quali riesco a posizionarmi in prima pagina legati appunto alla narrativa fantastica (dati di ricerca mensili):

  • Azathoth (40.500 globali; 1.900 italiane)
  • Nyarlathotep (49.500 globali; 1.900 italiane)
  • Yog-Sothoth (27.100 globali)
  • Carcosa (18.100 globali; 880 italiane)
  • Hastur (14.800 mensili)
  • Arthur Machen (5.400 globali; 320 italiane)
  • Shub-Niggurath (2.780 globali)
  • Luccicanza (590 italiane)
  • Grandi Antichi (210 mensili)
  • Le montagne della follia (70 mensili)
Posizionamento sito web e video Youtube - esempio Ilario Gobbi

In alcuni casi si sono posizionati sopra pagine di Amazon o subito dopo le wiki del settore (i siti più autorevoli in merito). Si tratta effettivamente di testi esaustivi e ben documentati, ma, mi chiedo: perché questi dovrebbero posizionarsi prima di altri siti di accademici, di store di libri, di blog di appassionati più prolifici, che in base all’autorevolezza dovrebbero risultare più prominenti?

È possibile che a risultare rilevante non sia il mio sito ma il relativo canale Youtube – che è sempre a nome “Ilario Gobbi” e nella propria nicchia suscita apprezzamento ed engagement?

Ho sviluppato perciò questa teoria che per il momento chiamerò “Youtube Brand-Bridge”, ovvero che esista (almeno nelle nicchie) una sorta di ponte che unisca lo stesso brand su più piattaforme e che permette di spostare un boost di posizionamento da una piattaforma all’altra.

A supporto di questa ipotesi ho anche delle considerazioni di Emanuele Vaccari, che notava come il proprio sito talvolta saliva di posizionamento quando produceva nuovi video Youtube (associati appunto sempre al suo brand) e senza operare nessuna modifica ai contenuti testuali.

Sembrava quindi che azioni a incremento della sua reputazione (appunto i video Youtube o le menzioni positive su testate locali) fossero in grado di “trascinare” un boost di visibilità verso il sito web. Come se tutte le piattaforme fossero collegate tra loro dall’entità brand in comune.

Ho provato a certificare questa ipotesi con altri fatti, ma ho difficoltà a trovare Youtuber che pubblichino equivalenti dei propri video in forma di articoli e che abbiano un engagement sufficiente a riscontrare degli effetti.

Un esempio a favore potrebbe essere Andrea Galeazzi, che tratta su sito e Youtube recensioni di smartphone e infatti si posiziona per entrambi (essendo riconosciuto su entrambe le piattaforme come autorevole).

Un esempio “al contrario” potrebbe essere Eric Enge di Stone Temple dove non riscontro questo fenomeno: ciò può essere dovuto al fatto che come vedi canale Youtube e sito fanno riferimento a due nomi differenti, oppure che i suoi video non sono abbastanza prominenti nel proprio settore (siccome la SEO in lingua inglese è molto più affrontata, in proporzione, di Lovecraft in italiano e perciò vi è molta concorrenza di soggetti molto autorevoli).

Youtube migliora il posizionamento dei siti web?

Come può avvenire questo collegamento tra sito e Youtube?

Se si collegano in modo esplicito il sito e l’account YouTube forse Google utilizza “il computo” dei contenuti ascrivendoli a una sola entità principale “autore”. 

Se una fonte è molto popolare su piattaforme che danno molta visibilità, é logico pensare debba esserlo anche su di un altro medium nell’ambito della stessa nicchia. 

Questo processo potrebbe avvenire sia con Youtube che con altre piattaforme, ma in questa sede parlerò soltanto del fenomeno che ho osservato, ovvero Youtube.

Quali possono essere i canali attraverso i quali questo collegamento tra sito e Youtube si rende manifesto? Potrebbe avvenire attraverso vari mezzi:

  • l’utilizzo dello stesso nome
  • il generare azioni che rendono manifesto il collegamento (es. condividere sui social contenuti di entrambi e generare interesse e partecipazione verso entrambe le piattaforme)
  • l’embed ripetuto dei tuoi video nel proprio sito
  • il collegamento del canale Youtube al sito da Search Console
  • Il collegamento esplicito del “social link“, ovvero il sameAs.

Quando i video Youtube possono davvero migliorare il posizionamento?

Quando i video Youtube possono realmente aumentare il posizionamento? Non sempre, secondo me, e ne è la prova che questo fatto non sia di nozione comune e al contempo tutto da dimostrare.

Le considerazioni che faccio attorno a questa regola “Youtube Brand-Bridge” del ponte di posizionamento tra Youtube e il sito sono le seguenti:

  • non funziona con i siti molto competitivi e dove ci sono in ballo fattori molto più autorevoli (come nel campo YMYL)
  • non funziona se canale Youtube e sito non sono collegati chiaramente agli occhi di Google 
  • il sito in questione deve essere già di suo apprezzabile e sufficientemente performante, ovvero deve avere delle proprietà che rendono già di suo meritorio di guadagnare un boost nel posizionamento
  • il canale Youtube deve essere rilevante in proporzione nella propria nicchia .
    Se “in media” nel tuo settore i video fanno 100.000 visualizzazioni, in proporzione sono più autorevole io che faccio 10.000 visite se in media nel mio settore ne fanno 5.000.
  • i video Youtube devono presentare segnali di engagement (commenti, Mi Piace, condivisioni…) tali da far capire che anche i relativi contenuti testuali debbano essere apprezzabili
  • i contenuti testuali devono essere di per sé molto buoni, esaustivi e originali, ovvero in grado già da soli di posizionarsi per le proprie qualità.

Quella che ti ho esposto è soltanto una mia teoria basata sull’osservazione di fatti concreti e di confronti con altri esperti SEO. Naturalmente sarei felice di conoscere le tue opinioni a riguardo, ricordati di lasciarmi un commento qua sotto!

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