Perché Albert Wesker è il Miglior Nemico di Resident Evil

Perché Albert Wesker è il Miglior Nemico di Resident Evil

Un agente doppiogiochista, uno spregiudicato ricercato, un criminale affamato di potere, un dio sceso in Terra wannabe che intende ergersi su una razza umana modellata secondo la propria distorta visione del creato…

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Ciascuna di queste definizioni calza a pennello per definire Albert Wesker, il cattivo più iconico del franchise di Resident Evil, le cui macchinazioni hanno regalato tanti incubi a noi giocatori.

Oggi partiremo per le stelle per scoprire se possiamo volare tanto in alto da raggiungere il picco dell’ambizione di Albert Wesker… ma siamo scettici a riguardo.

E ora, cominciamo. A tremare.

Albert Wesker è senza dubbio la piaga più infernale dell’ambientazione di Resident Evil, con buona pace di qualsiasi virus veicolato da zombie carnivori. La sua natura ambiziosa e la sua mancanza di scrupoli l’hanno reso la mente criminale più micidiale dell’ambientazione e uno dei cattivi più iconici della storia dei videogiochi horror.

Wesker viene rappresentato come un individuo megalomane intriso di un complesso di superiorità che lo porta a credersi destinato a regnare su ciò che resterà dell’umanità dopo la carneficina, resa più intelligente e migliore dalle dure prove della sopravvivenza.

Le sue motivazioni, inizialmente mosse dalla preoccupazione per la sorte del suo creatore Dr. Oswell E. Spencer, sfociano nello sfrenato desiderio di mettersi a capo di una razza umana superiore avanzata, attraverso l’ottenimento di sempre più potere e di mezzi genetici che definire aberranti risulta un eufemismo. Il buon – si fa per dire – Wesker non esita a tradire i suoi alleati fingendo la propria morte per agire nell’ombra come gli conviene, e a sperimentare su se stesso per ottenere doti fisiche superumane.

Wesker, come altri esperimenti simili (i “bambini Wesker”), nasce da genitori scelti per il loro intelletto superiore e manipolati da Spencer nel subconscio per credere nei suoi ideali di dominio. Albert di conseguenza sviluppa una personalità ambiziosa e non placata da alcuna remora, rivolta al miglioramento di specifiche categorie di esseri umani attraverso l’esposizione al virus Progenitor.

A 17 anni consegue un PhD in virologia ed entra a lavorare per la Umbrella Corporation.

Inizialmente appartiene al gruppo Raccoon Police Department’s Special Tactics And Rescue Service (STARS) che tradisce fingendo la propria morta e iniettandosi il T-Virus, per ottenere uno status superumano idoneo all’obiettivo, parco e morigerato, di dominare il nuovo mondo come un dio. 

Sarà andato a scuola da Light Yagami, che vi devo dire.

Nella sua forma superumana ottiene tratti fisici distintivi, come il fattore rigenerante e gli occhi gialli, che diventano rossi quando sperimenta un’intensa rabbia.

Albert Wesker storia

Wesker nel corso della sua carriera si macchia di innumerevoli crimini. 

Originariamente un agente doppiogiochista per l’Umbrella Corporation, mentre persegue i propri misteriosi obiettivi, attira in una trappola mortale i membri delle squadre Alpha e Bravo S.T.A.R.S., si inietta il T-Virus volontariamente per potenziare le proprie abilità, e vende le armi B.O.W. ai criminali per fare una fortuna. Guidato dall’ambizione di Spencer di mettersi a capo di una razza umana più evoluta, dà il via al progetto Uroboros, con lo scopo di creare un virus che avrebbe migliorato geneticamente soltanto certi tipi di persone, che avrebbe ereditato la Terra.

Il suo ruolo è prominente in Resident Evil 5, dove collabora con la Tricell Corporation per generare una nuova razza della quale intende divenire il leader. Per questo manipola le azioni di diversi personaggi come Ada Wong, e progetta di diffondere un virus in tutto il mondo per raggiungere il proprio scopo, venendo infine sconfitto da Chris Redfield e Sheva Alomar.

Albert Wesker è un vero e proprio superumano. Non sarà minaccioso nell’aspetto come un Nemesis, ma vi assicuriamo che è una bruttissima gatta da pelare.

Ha una forza fisica tale da piegare l’acciaio e lanciare missili con una mano, può muoversi a una velocità tale che per l’occhio umano sembra quasi teletrasporto, può sopravvivere a esplosioni ravvicinate senza subire notevoli danni. A livello di stamina e resilienza c’è solo da avere paura quando ci si trova ad affrontarlo, inoltre possiede una longevità ottenuta geneticamente che ben si sposa con la sua ambizione di monarca del meglio della razza umana.

Per via del suo ruolo, Albert conta tra i suoi nemici praticamente tutti i protagonisti positivi della saga, in particolare Chris Redfield, uno dei suoi avversari più determinati. Rispetto agli zombie, che possono attaccare soltanto fisicamente o al limite con strategie pratiche di aggressione, Wesker predilige agire nell’ombra per manipolare i personaggi verso il raggiungimento dei suoi fini.

In generale, nessun personaggio umano è in grado di sconfiggerlo da solo. Occorre lavoro di squadra e strategia accurata, come nel caso della battaglia sul vulcano, che richiede sia di colpirlo in maniera precisa che di evitare i suoi potenti attacchi.

Albert Wesker è un concentrato di malizia, ambizione, intelligenza e di assoluta mancanza di etica. Molto più degli zombie, che ubbidiscono soltanto ai loro istinti e alla programmazione dell’Umbrella Corporation, egli è terribile siccome spinge le qualità umane in una direzione perversa contro i suoi stesi simili (ammesso che lui li consideri tali). 

A livello di forza fisica, velocità, intelligenza e determinazione, rappresenta la sfida più ardua a livello di personaggi umani (non mostri) che si può affrontare nella serie.

Ma in quanto aspirante dio ed essere definitivo del nuovo mondo non può essere assolutamente sottovalutato. La sua megalomania e brama di potere è assolutamente fuori controllo e non ci sono veri e propri limiti che non è disposto a oltrepassare.

E voi che cosa ne pensate di questo iconico cattivone?
Lasciateci il vostro commento, noi ci vediamo alla prossima!

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