Clayface: da villain di melma a icona del body horror

Storia Clayface

Quando pensiamo ai grandi nemici di Batman, la nostra mente corre subito a figure iconiche come il Joker, Due Facce o l’Enigmista. Eppure, c’è un personaggio che ha attraversato un’evoluzione straordinaria, trasformandosi da semplice serial killer mascherato degli anni ’40 a una drammatica icona del body horror, della dipendenza e della disintegrazione dell’identità: Clayface. 

Clayface

Primo Clayface: Basl Karlo

Basil Karlo

Per comprendere appresso la complessità di Clayface, occorre ripercorrere le sue origini e analizzare le differenti incarnazioni che si sono succedute nel corso dei decenni nei fumetti DC Comics. Il primo in assoluto a indossare questo nome fu Basil Karlo, creato da Bill Finger e Bob Kane nel 1940 su Detective Comics #40. Karlo era un attore di serie B che, scoperto che il suo vecchio film horror Dread Castle veniva rifatto senza di lui nel cast, impazzì di rabbia, indossò la maschera d’argilla del cattivo che aveva interpretato e iniziò ad assassinare gli attori della troupe. Il suo nome rendeva omaggio a due leggende del cinema come Boris Karloff e Basil Rathbone, mentre l’ispirazione visiva derivava dal celebre Lon Chaney ne Il fantasma dell’Opera. In questa sua prima versione Golden Age, Karlo non possedeva alcun superpotere ed era semplicemente un assassino umano in maschera.

Secondo Clayface: Matt Hagen

Matt Hagen

Negli anni ’60, con l’avvento dell’era spaziale e della fantascienza nei fumetti, fece il suo esordio la seconda versione del personaggio: Matt Hagen. Creato nel 1961, Hagen era un cacciatore di tesori che, esplorando una grotta sottomarina, cadde accidentalmente in una pozza radioattiva di protoplasma. Quell’immersione modificò la sua struttura molecolare, donandogli la capacità di plasmare il proprio corpo di argilla in qualsiasi forma, oggetto o persona desiderasse, compresa la replica perfetta delle corde vocali e delle impronte digitali. Questa abilità, tuttavia, era temporanea e lo costringeva a ritornare periodicamente nella pozza ogni 48 ore per ricaricarsi.

Dopo una lunga carriera criminale che lo vide scontrarsi a più riprese con Batman e affiancare gruppi come l’Anti-Justice League e la Secret Society of Super-Villains, Matt Hagen incontrò la fine della sua parabola nei fumetti durante la saga *Crisis on Infinite Earths* del 1986, venendo ucciso dai demoni ombra dell’Anti-Monitor[10].

Terzo Clayface: Preston Payne

Preston Payne

Negli anni ’70 la linea narrativa si tinse di venature decisamente più drammatiche con il terzo Clayface, Preston Payne. Sofferente fin dalla nascita di iperpituitarismo che ne aveva sfigurato il corpo, Payne lavorava come scienziato ai S.T.A.R. Labs alla ricerca di una cura. Isolando un enzima dal sangue di Matt Hagen, se lo iniettò nel tentativo di modellare i propri lineamenti, ma l’esperimento fallì tragicamente. Il suo corpo iniziò a squagliarsi e il suo tocco divenne un contagio letale capace di sciogliere la carne altrui in protoplasma. Costretto a indossare un esoscheletro di contenimento per non dissolversi e per proteggere gli altri, Payne scivolò lentamente nella pazzia, arrivando ad innamorarsi perdutamente di un manichino di cera che chiamò “Helena”, convinto fosse l’unica donna immune al suo tocco mortale.

Quarto Clayface: Sondra Fuller

Sondra Fuller

La quarta incarnazione fu Sondra Fuller, nota anche come Lady Clay, agente dell’organizzazione Strike Force Kobra che si sottopose volontariamente a modificazioni tecnologiche per cancellare il volto che odiava, ottenendo le capacità di mutaforma di Hagen in via permanente. Fu proprio Sondra ad unire le forze con Karlo e Payne nella celebre saga del Mud Pack. Durante questo scontro, Basil Karlo tradì i compagni iniettandosi i campioni di sangue di Payne e della Fuller, trasformandosi nel devastante “Ultimate Clayface”. 

Mudpack

Quinto Clayface: Cassius “Clay” Payne 

Sondra Fuller e Preston Payne

Dall’unione tra Preston Payne (il terzo Clayface) e Sondra Fuller (Lady Clay, la quarta Clayface) è nato Cassius “Clay” Payne, il quinto Clayface. Il suo nome di battesimo rappresenta un palese e ironico gioco di parole con il nome con cui nacque il leggendario pugile Muhammad Ali. Cassius detiene un primato unico nella complessa genealogia dei villain di Gotham City: è l’unico Clayface “puro” a essere nato direttamente come metaumano d’argilla, senza essere mai stato un essere umano in precedenza. Questa sua natura biologica fa sì che il suo organismo non contenga frammenti di DNA umano residuo. Inoltre, possiede la peculiare capacità di scissione biologica: se una porzione della sua massa corporea viene separata dal resto, essa può sviluppare una propria coscienza autonoma o legarsi a un ospite umano, trasformandolo e conferendogli poteri plasmatici.

Sesto Clayface: Peter Malley (Clay-Thing) 

Peter Malley

La nascita della sesta incarnazione, nota come “Clay-Thing”, è direttamente legata alla natura mutagena di Cassius Payne. Il dottor Peter Malley, uno scienziato impiegato presso il DEO (Department of Extranormal Operations), era stato incaricato di analizzare in laboratorio un campione di pelle prelevato dal giovane Cassius. Durante gli esperimenti, il tessuto argilloso si è fuso direttamente con la pelle dello scienziato, privandolo della sua intelligenza superiore ma dotandolo di abilità spaventose. Oltre a un corpo fluido immune agli attacchi fisici convenzionali, Malley ha ereditato ed esasperato il potere corrosivo di Preston Payne, sviluppando uno “sguardo mortale” (death stare) in grado di sciogliere e dissolvere la materia organica delle vittime semplicemente fissandole negli occhi.

Settimo Clayface “Todd Russell” 

Todd Russel

Il settimo Clayface ha fatto la sua comparsa nei quartieri più degradati di Gotham soffrendo di una profonda amnesia. Il personaggio non ricordava la propria vera identità, sapendo soltanto di assomigliare vagamente a un attore di nome Todd Russell e muovendosi sotto vari pseudonimi come Brian o Greg. La sua storia passata rivela che era un soldato dell’esercito statunitense rimasto gravemente ferito in servizio, successivamente sottoposto a spietati esperimenti chimici che ne hanno alterato la struttura molecolare donandogli poteri mutaforma prima della sua fuga. Usando le sue capacità per cambiare dimensione e forma, ha iniziato a cacciare le prostitute nell’East End di Gotham, finché Catwoman non è riuscita a neutralizzarlo intrappolandone la testa staccata all’interno di un freezer, permettendone la successiva reclusione e analisi presso i S.T.A.R. Labs.

Ottavo Clayface: Johnny Williams 

Johnny Williams

L’ottava incarnazione è rappresentata da Johnny Williams, un ex vigile del fuoco di Gotham la cui vita è stata sconvolta da un’esplosione in uno stabilimento chimico che lo ha trasformato in una creatura d’argilla. Sconvolto dal dramma e dal senso di colpa per aver ucciso accidentalmente una donna subito dopo la mutazione, Williams era sul punto di togliersi la vita quando è stato intercettato da Hush (Tommy Elliot) e dall’Enigmista. I due villain lo hanno manipolato promettendogli una cura in cambio dei suoi servigi, costringendolo a impersonare Tommy Elliot e persino un resuscitato Jason Todd per destabilizzare Bruce Wayne, e usando campioni del suo corpo per infettare Alfred Pennyworth. Compreso l’inganno, Williams ha scelto la strada del riscatto: ha consegnato a Batman un campione del proprio corpo per permettergli di curare Alfred e, in punto di morte, ha assunto una forma finale le cui impronte digitali combaciavano con quelle del maggiordomo, scagionandolo del tutto dalle accuse di omicidio.

La redenzione di Basil Karlo

Nella continuità narrativa dell’era DC Rebirth, la parabola del primissimo Clayface, Basil Karlo, ha vissuto una trasformazione profonda ed emozionante. Dopo essere stato mutato ed essersi deformato a causa dell’abuso del composto cosmetico Re-Nu, Karlo viene approcciato da Batman, che riconosce nel villain un uomo traumatizzato bisognoso di cure e aiuto psicologico piuttosto che di sola detenzione. Il Cavaliere Oscuro lo recluta ufficialmente nel suo team di vigilanti al fianco di Batwoman, Nightwing, Orphan (Cassandra Cain) e Spoiler per pattugliare Gotham e neutralizzare le minacce biologiche. Con il supporto scientifico della dottoressa Victoria October e l’uso di uno stabilizzatore molecolare da polso che gli permette di mantenere le fattezze umane senza cedere alla rabbia, Karlo stringe un toccante legame d’amicizia con Cassandra Cain, riuscendo infine a lasciarsi alle spalle la mostruosità e a iniziare una nuova vita lontano da Gotham.

Redenzione di Basil Karlo

Quanto è forte Clayface?

Analizzando la potenza e l’anatomia di Clayface, ci si rende conto di trovarsi di fronte a uno dei metahumani più resilienti dell’intero universo DC. Il suo corpo viscoso gli garantisce il totale controllo molecolare, permettendogli di espandere la propria massa fino a raggiungere le dimensioni di un palazzo, forgiare armi letali come magli, lame e seghe a catena, o trasformarsi in un’inondazione di fango capace di soffocare un intero quartiere. Gli attacchi fisici convenzionali, i proiettili, i Batarang e persino le esplosioni sono del tutto inefficaci contro di lui, poiché il suo organismo privo di organi interni e cervello biologico si rigenera istantaneamente. In una spettacolare storia a fumetti, Clayface è riuscito ad assorbire l’argilla sacra di Wonder Woman — anch’essa creata dall’argilla dell’Isola Paradiso —, riuscendo momentaneamente a sottrarle parte dei poteri divini, diventando quasi invulnerabile e resistendo persino al Lasso della Verità prima di essere neutralizzato con una centrifuga mistica. 

Forza di Clayface

Nonostante questa forza devastante, Clayface conserva vulnerabilità elementali ben precise: l’elettricità ad alto voltaggio può stordirlo congelando la sua massa, il freddo estremo lo cristallizza e le altissime temperature o i solventi chimici possono destabilizzare la sua coesione molecolare. La sua struttura si è persino rivelata utile a Batman stesso, che in più occasioni ha usato il corpo di Basil Karlo come una vera e propria armatura biologica di protezione in battaglia.

Poteri di Clayface

Clayface come icona del body horror

Al di là della pura forza bruta, ciò che rende Clayface straordinario è ciò che rappresenta sul piano simbolico. Il personaggio incarna il dramma del body horror, della vanità distruttiva e della perdita irrimediabile della propria identità. Nessuna opera ha esplorato queste tematiche con tanta maestria quanto Batman: The Animated Series (BTAS). 

Clayface Batman TAS

Gli autori della serie animata fusero le varie versioni dei fumetti in un unico monumentale Matt Hagen, interpretato dalla voce profonda di Ron Perlman. In questa versione, Hagen è un celebre attore sfigurato in un incidente stradale che si affida alla crema cosmetica sperimentale “Re-Nu” del corrotto Roland Daggett per riassumere le sue fattezze. La sostanza crea però una grave dipendenza e, quando Hagen tenta di rubarla, gli scagnozzi di Daggett gliela versano a forza in gola, mutando la sua carne in un fluido mostruoso. Questa sequenza d’aggressione è stata letta dalla critica e dagli stessi autori come un’evidente metafora di violenza fisica e violazione corporea, un trauma che infrange totalmente il senso del sé del protagonista.

La psicologia di Clayface

In Batman: TAS, il sottotesto tragico e le connotazioni queer sono deliberati ed estremamente profondi. Nell’episodio doppio Feat of Clay, la relazione tra Matt Hagen e il suo assistente Teddy Lupus è stata espressamente concepita come una storia d’amore tra due uomini. Il pianto disperato di Clayface davanti allo specchio e la sua celebre frase “Non sono più un attore… non sono nemmeno più un uomo” raccontano il dramma della mascolinità perduta, dell’impossibilità di difendersi e dell’alienazione dal proprio corpo. Negli episodi successivi, il simbolismo si fa ancora più intenso: in Mudslide, il deterioramento fisico di Clayface e la sua ricerca di trattamenti costosi richiamano direttamente l’impatto della crisi dell’AIDS negli anni ’80 e ’90 nella comunità teatrale, mentre nell’episodio Growing Pains, la nascita di Annie — una piccola porzione staccatasi dal corpo di Clayface che sviluppa una propria coscienza e identità femminile — è stata analizzata come un’emozionante e dolorosa allegoria trans o il racconto di una figlia in fuga da un genitore abusivo che rifiuta di accettare la sua esistenza autonoma.

Clayface in altri media

Infine, l’esplorazione delle versioni in altri media mostra come Clayface continui a reinventarsi in modi sempre affascinanti. Nella serie animata The Batman del 2004, il primo Clayface è Ethan Bennett, detective della polizia di Gotham e migliore amico d’infanzia di Bruce Wayne, la cui pelle grigia e rocciosa nasce dal trauma e dalle tossine inalate durante le torture del Joker. La sua tragedia sta nel tentativo disperato di fare la cosa giusta, scivolando gradualmente nella villainy fino ad un finale di redenzione in cui aiuta Batman a sconfiggere il secondo Clayface della serie, Basil Karlo. 

Ethan Bennet

Nella più recente serie Batman: Caped Crusader del 2024, gli autori hanno scelto di non competere con la tragedia di BTAS, tornando alle radici anni ’40 di Basil Karlo ma ispirandosi alla triste storia reale dell’attore hollywoodiano Laird Cregar. Qui Karlo usa un siero per modellare il proprio volto sperando di diventare un attore romantico, ma quando capisce che il rifiuto degli altri non dipendeva dalla sua faccia ma dal suo carattere narcisista e inquietante, abbraccia con sadico entusiasmo il ruolo del cattivo. 

Basil Karlo Caped Crusader

Nella serie animata Harley Quinn, Clayface (nell’incarnazione di Basil Karlo, doppiato in originale da Alan Tudyk) viene reinventato in una chiave esilarante e camp come un attore di formazione classica ma drammaticamente privo di talento, che si considera un grande interprete teatrale prima ancora che un supervillain. Reclutato nella banda di Harley Quinn mentre lavora come barista, il personaggio regala momenti comici memorabili legati alla sua bizzarra anatomia: le sue parti corporee staccate possono infatti sviluppare una propria coscienza autonoma, portandolo persino a dividersi in due e ad innamorarsi perdutamente della propria metà inferiore. La sua parabola comica tocca il culmine quando abbandona la squadra per inseguire il sogno dello show business a Las Vegas, ottenendo un enorme successo con uno spettacolo solista e trasformandosi in un’indomabile diva dello spettacolo.

Clayface Harley Quinn

Spostandoci sul versante del live-action televisivo, la serie Gotham introduce Basil Karlo, interpretato da Brian McManamon, come un attore defunto che viene riportato in vita durante i folli esperimenti condotti ad Indian Hill dal dottor Hugo Strange e da Ethel Peabody. Attraverso l’innesto di DNA di polpo, la sua struttura corporea acquisisce una totale plasticità che gli consente di allungare e modellare i propri tratti facciali per impersonare chiunque, compreso il commissario Jim Gordon. 

Un’ulteriore e peculiare declinazione live-action si trova nella terza stagione di Pennyworth, che presenta un’incarnazione originale e femminile del personaggio: un essere umano potenziato (P.W.E.) interpretato da Lorraine Burroughs. Questa variante mutaforma assume l’identità di Virginia Devereaux, un’alta funzionaria della CIA in viaggio con Patrick Wayne, sfruttando la propria abilità per impersonare fisicamente Mary Pennyworth e Martha Wayne.

Infine, nel nuovo Universo DC (DCU) curato da James Gunn, la figura di Clayface (rappresentata dall’incarnazione di Matt Hagen) è destinata a rivestire un ruolo di rilievo attraverso molteplici media. Il personaggio fa il suo esordio nell’animazione all’interno della serie Creature Commandos, dove Hagen è doppiato da Alan Tudyk. Successivamente, la sua storia approda sul grande schermo nel film live-action intitolato Clayface, scritto dal regista horror Mike Flanagan, in cui Matt Hagen viene interpretato dall’attore Tom Rhys Harries. 

Clayface film

Questa straordinaria varietà di adattamenti — dalla commedia satirica al noir fino al thriller cinematografico — conferma come sotto la massa d’argilla si celi uno dei cattivi più malleabili e affascinanti della storia del fumetto.

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