Benvenuti nel Sottosopra, un regno di oscurità e incubi che sfida ogni logica umana. Oggi esploriamo le profondità di Hawkins per svelare quali creature tormentano i nostri protagonisti in una scalata verso il terrore puro.
Leggi tutto: Top 10 Mostri più Forti di Stranger Things10. Le liane
Al decimo posto di questa classifica incontriamo le Liane, ma non lasciatevi ingannare dalla loro apparente staticità. Questi rampicanti mostruosi ricoprono ogni centimetro del Sottosopra come una macabra carta da parati senziente che respira all’unisono con l’intera dimensione. Esse non sono semplici ostacoli vegetali, ma costituiscono il sistema nervoso centrale di questo regno oscuro, una rete biologica complessa che trasmette impulsi e informazioni istantanee a Vecna e al Mind Flayer.

La loro storia è costellata di momenti agghiaccianti che hanno segnato il destino di Hawkins. Ricordiamo tutti il corpo esanime del piccolo Will Byers, sospeso nel vuoto e soffocato da un enorme rampicante infilato fin dentro la gola per nutrirlo di materia del Sottosopra. Anche l’indomito Jim Hopper ha rischiato la fine nei tunnel sotterranei, dove una massa di questi esseri lo ha intrappolato e quasi stritolato in una morsa letale.
Queste creature possiedono una forza fisica spaventosa e agiscono come assistenti spietati per i poteri di Vecna. Esse bloccano i corpi delle vittime, proprio come accadde a Max e ad Undici nel mondo mentale, per permettere al loro padrone di eseguire il suo rituale di distruzione senza interferenze. Tuttavia, anche questi incubi viventi hanno un punto debole che i nostri eroi hanno imparato a sfruttare. Le Liane provano un terrore atavico per il calore intenso e le fiamme vive. Quando Nancy, Steve e Robin utilizzano il fuoco, questi viticci si ritraggono all’istante, si contorcono dal dolore e si polverizzano rapidamente. È proprio questa estrema sensibilità alle alte temperature che permette ai protagonisti di spezzare la loro presa soffocante, anche se la minaccia resta costante finché il legame con la mente alveare rimane intatto.
9. Demopipistrelli
Saliamo di un gradino per trovare i Demopipistrelli. Queste creature alate non brillano per forza individuale, ma la loro pericolosità risiede nel numero e nella ferocia coordinata che mostrano in ogni attacco. Esse agiscono come gli occhi e le orecchie di Vecna, poiché raccolgono informazioni in tutto il Sottosopra attraverso la mente alveare.

Sono veri e propri predatori del cielo che fondono l’anatomia di un pipistrello con l’orrore tipico dei Demogorgoni: le loro teste non hanno occhi, ma fauci che si aprono come fiori mortali ricolmi di denti affilati. A differenza di quasi ogni altro membro dell’armata del male, essi possiedono il dono del volo, cosa che li rende spie perfette, capaci di mimetizzarsi nel buio quando restano immobili.
Questi mostri utilizzano le loro code, simili a viticci senzienti, per stringere il collo delle prede e soffocarle, mentre il resto dello sciame le colpisce da ogni direzione per banchettare con pelle e sangue. La loro vittoria più dolorosa rimane purtroppo la tragica fine del coraggioso Eddie Munson. Lui attira lo sciame con la sua musica leggendaria per proteggere i suoi amici, ma gli implacabili morsi di questi esseri hanno la meglio sul suo eroico sacrificio. Anche Steve Harrington prova sulla propria pelle la loro spietatezza quando lo trascinano nel portale Watergate e lo riducono quasi a brandelli prima dell’arrivo dei soccorsi.
Nonostante il volo li renda insidiosi e difficili da colpire, i Demopipistrelli hanno una debolezza fatale legata al loro legame psichico. Se la rete della mente alveare subisce un trauma improvviso, loro ne pagano le conseguenze fisiche. È proprio ciò che accade quando Murray Bauman brucia un’orda di Democani in Russia: il dolore riflesso è così insopportabile che l’intero sciame di pipistrelli ad Hawkins cade letteralmente stecchito dal cielo. Sebbene siano letali quando agiscono in gruppo, un guerriero determinato può abbatterli fisicamente in uno scontro diretto, proprio come dimostrano Steve, Nancy e Robin con armi improvvisate. Restano pedine fondamentali nelle mani del loro padrone, ma la loro fragilità individuale impedisce loro di scalare ulteriormente questa classifica verso il podio del terrore.
8. Democani
All’ottavo posto di questa spaventosa classifica si posizionano i Democani, creature che portano il terrore a un livello di ferocità pura. Immaginate un Demogorgone che attraversa la sua fase adolescente, un periodo evolutivo in cui abbandona la postura bipede per correre su quattro zampe con la spietatezza di un predatore rabbioso. Questi mostri non possiedono ancora la mole imponente degli adulti, ma compensano questa mancanza con una velocità e un’agilità sovrumana che li rendono simili ai letali velociraptor. Il loro muso, che si apre come un fiore ricolmo di file di denti affilati, è già un’arma perfetta pronta a straziare ogni preda.

La vera forza dei Democani risiede nel branco, poiché queste creature cacciano sempre in gruppi coordinati e letali. Grazie a una resistenza fisica fuori dal comune, essi sono capaci di scavare lunghi tunnel sotterranei sotto la città di Hawkins e di scalare pareti scoscese con una facilità che sfida la gravità. Abbiamo visto la loro potenza devastante durante l’attacco al Laboratorio Nazionale, dove sono riusciti a superare barriere di policarbonato rinforzato e a massacrare soldati e scienziati senza alcuna esitazione.
Il ricordo più doloroso legato a questi mostri resta purtroppo il sacrificio di Bob Newby. Proprio quando la salvezza sembra a un passo, Bob cade vittima della furia di un branco di Democani, che lo trasforma in un tragico bersaglio della loro fame insaziabile. Un caso unico in questa specie è rappresentato da D’Artagnan, il piccolo esemplare allevato da Dustin: il suo legame con le barrette di cioccolato dimostra che, nonostante la sottomissione alla mente alveare, questi esseri conservano barlumi di memoria e riconoscimento individuale.
Nonostante la loro pericolosità, i Democani hanno debolezze che i nostri protagonisti sanno sfruttare con astuzia. La loro pelle non è ancora resistente come quella degli esemplari adulti, motivo per cui temono profondamente il calore estremo e il fuoco. Murray Bauman dà prova di quanto siano vulnerabili alle fiamme quando utilizza un lanciafiamme per eliminare un’intera orda. Tuttavia, la loro fine definitiva avviene quasi sempre attraverso la forza di Undici. Quando lei riesce a chiudere il portale che alimenta il loro legame psichico con il Sottosopra, la connessione si spezza e i Democani muoiono in massa, sopraffatti da un dolore insopportabile.
7. I posseduti (The Flayed)
La settima posizione appartiene ai Posseduti, noti anche come “The Flayed”, dove il terrore abbandona la carne e penetra direttamente nella psiche delle persone. Immaginate l’orrore di incrociare lo sguardo di un amico o di un vicino e capire che dietro quegli occhi non abita più l’anima che conoscevate, ma una forza aliena e spietata. Tutto ha inizio nell’estate del 1985 con sciami di ratti che divorano sostanze chimiche tossiche e fertilizzanti per trasformare la propria struttura biologica in una biomassa informe. Ben presto questo virus metafisico infetta gli esseri umani di Hawkins, che diventano burattini senza volontà nelle mani del Mind Flayer.

Queste vittime mantengono un’apparenza umana ingannevole che genera un effetto di profonda inquietudine, poiché parlano e si muovono normalmente ma risultano privi di ogni empatia verso i propri cari. I Posseduti consumano detergenti e veleni industriali per innescare una reazione chimica interna che dissolve i tessuti e le ossa dall’interno. Il loro sangue si trasforma in una sostanza nera e viscosa che dona una forza sovrumana alle loro membra; grazie a questo potenziamento, essi possono resistere a impatti devastanti che ucciderebbero un uomo normale, come il passaggio attraverso una parete o l’urto con un’auto in corsa.
Billy Hargrove incarna il volto più tragico e spaventoso di questa possessione. Egli agisce come il reclutatore spietato dell’esercito del male, mentre la sua anima urla dal profondo del proprio corpo imprigionato. Nonostante il controllo quasi totale della mente alveare, Billy dimostra che barlumi di umanità possono resistere all’entità oscura; lo vediamo quando avverte Karen Wheeler di stare lontana da lui o quando supplica Max di liberarlo durante il test della sauna.
La loro pericolosità risiede nel legame telepatico costante, ma questo rappresenta anche il loro tallone d’Achille. Poiché condividono ogni sensazione fisica, il dolore che colpisce uno solo di loro si propaga istantaneamente attraverso l’intero sciame, e Vecna stesso ne avverte le vibrazioni. I Posseduti temono profondamente il calore intenso e il fuoco, elementi che costringono il parassita a soffrire immensamente e a fuggire dall’ospite. Quando i nostri eroi spezzano il legame psichico o riescono a chiudere il varco interdimensionale sotto il centro commerciale Starcourt, i Posseduti perdono la loro fonte di energia e collassano in ammassi inutili di carne e sangue. Solo una volontà d’acciaio come quella di Billy, spinta dal ricordo di sua madre, o il potere telecinetico di Undici possono sperare di strappare una vita da questo destino d’ombra.
6. Il mostro dell’ospedale
Al sesto posto incontriamo il rivoltante Mostro dell’Ospedale, un vero e proprio trionfo del body horror che segna uno dei momenti più macabri dell’intera serie. Questa creatura non ha un’origine naturale, ma nasce da un processo di decomposizione e fusione controllato dal Mind Flayer. I corpi di Tom Holloway e Bruce Lowe, un tempo colleghi di Nancy al giornale locale, collassano e si sciolgono in una poltiglia pulsante di muscoli, ossa e sangue. Questa biomassa si fonde in un corridoio d’ospedale per dare vita a un abominio multi-arto, asimmetrico e viscido che emette versi stridenti capaci di gelare il sangue.

È un predatore implacabile con una capacità unica: può mutare il proprio stato fisico da solido a quasi liquido in pochi istanti. Se tentate di scappare e sbarrate una porta, il mostro scivola sotto le fessure come una marea di carne sciolta per poi ricomporsi con furia dall’altra parte. La sua forza fisica è impressionante; riesce a scaraventare Jonathan Byers attraverso una stanza con estrema facilità e mette Nancy con le spalle al muro in una trappola mortale. La sua storia è legata al piano di Vecna per creare un’entità fisica capace di operare direttamente nella nostra realtà, e questo essere ne rappresenta il primo, terrificante prototipo.
Questo mostro ottiene la sua vittoria più grande quando riesce a isolare Nancy e Jonathan, dimostrando che nessun luogo comune è più sicuro. Eppure, nonostante la sua natura rivoltante, incontra un ostacolo insuperabile nei poteri di Undici. La giovane eroina interviene al culmine della battaglia e usa la sua telecinesi per ridurre la creatura a una massa inerme, prima di scaraventarla con violenza fuori da una finestra.
Anche se Undici non lo distrugge del tutto in quel momento, lo costringe alla ritirata nelle fogne, dove la sua materia organica si riassorbe all’interno del più grande Spider Monster. La sua vera debolezza risiede nella dipendenza totale dalla mente alveare e nella sua incapacità di resistere agli attacchi psichici diretti che frammentano la sua precaria coesione fisica. Solo chi possiede una forza mentale superiore può sperare di abbattere questa massa di carne senza restarne consumato.
5. Il Demogorgone
Entriamo nella top five con l’icona assoluta di questa saga: il Demogorgone. Lui rappresenta l’origine di ogni incubo, il predatore alfa che ha inaugurato il terrore di Hawkins nel novembre del 1983. Questa creatura umanoide, alta e dinoccolata, proviene dalle profondità dell’Abisso e possiede una biologia aliena che terrorizza al primo sguardo. Il suo tratto distintivo rimane il volto privo di lineamenti che si schiude come un fiore carnale e rivela file infinite di denti aguzzi pronti a divorare ogni preda.
La sua pericolosità deriva da capacità sensoriali che superano la comprensione umana. Egli traccia il sangue attraverso le dimensioni, proprio come uno squalo che pattuglia l’oceano, e scova le vittime anche se si trovano a chilometri di distanza. Il Demogorgone non teme gli ostacoli fisici perché lacera il tessuto della realtà e crea portali temporanei per balzare tra il nostro mondo e il Sottosopra a suo piacimento. Quando le luci intorno a voi sfarfallano freneticamente, il predatore è ormai vicino e la vostra fine è quasi certa.
Il suo set di vittorie è agghiacciante: egli ha catturato Will Byers e ha spezzato la vita di Barbara Holland, oltre a massacrare decine di scienziati e soldati nei laboratori nazionali con i suoi lunghi artigli. Persino nelle prigioni della Kamchatka, un solo esemplare ha seminato la morte tra detenuti e guardie armate, dimostrando una resistenza sovrumana ai proiettili. Nonostante la sua forza brutale, egli nutre un odio atavico per il calore e il fuoco, che sono tra le poche cose in grado di ferirlo seriamente.
Chi può davvero sconfiggere un predatore così implacabile? Undici rimane la barriera principale, poiché è l’unica che ha la forza di disintegrarlo completamente con la sola potenza della mente. Tuttavia, anche la pura determinazione umana può prevalere se supportata dalla strategia. Jim Hopper ha dato prova di un coraggio immenso quando ha affrontato un esemplare adulto e lo ha decapitato con una spada, ma solo dopo che Murray Bauman lo ha indebolito con le fiamme di un lanciafiamme. Il Demogorgone resta lo standard del terrore, una macchina di morte che agisce per puro istinto di caccia sotto l’influenza della mente alveare.
4. Le larve
Al quarto posto di questa spaventosa classifica si piazzano le Larve, note anche come Thrall. Non lasciatevi ingannare dalle dimensioni ridotte di questi esseri simili a lumache che Will Byers espelle nel suo bagno dopo il ritorno dal Sottosopra. Queste creature rappresentano il vero e proprio virus della dimensione oscura, il primo e più fondamentale passo per ogni invasione su vasta scala. Sebbene appaiano fragili, la loro pericolosità supera quella di molti predatori fisici perché esse non attaccano i muscoli, ma corrompono l’anima e il corpo dall’interno.

La storia di queste Larve è intrinsecamente legata alla riproduzione degli incubi di Hawkins. Esse vengono depositate all’interno degli ospiti attraverso i viticci del Sottosopra, come accade nel caso straziante di Barbara Holland, dal cui corpo ormai senza vita Undici vede uscire uno di questi piccoli parassiti. Una singola larva permette al Mind Flayer di stabilire un legame indissolubile con la vittima. Ricordiamo tutti il tormento di Will nella seconda stagione: la creatura dentro di lui agisce come una spia silenziosa, che trasmette ogni informazione, ogni sguardo e ogni respiro direttamente alla mente alveare. Grazie a questo minuscolo parassita, il male riesce a manipolare Will e a condurre i soldati in una trappola mortale, un evento che porta direttamente alla tragica fine di Bob Newby.
Il motivo per cui queste Larve occupano una posizione così alta è semplice: esse costituiscono la fondamenta dell’intero esercito del male. Senza queste piccole macchine da infezione, non esisterebbero i Posseduti, non vedremmo mai il Mostro dell’Ospedale e il gigantesco Mostro Ragno non avrebbe mai la carne necessaria per formarsi nella nostra realtà. Esse sono i semi della corruzione, capaci di trasformare una persona comune in un burattino spietato o in biomassa informe per scopi bellici.
Tuttavia, anche questo virus metafisico possiede un punto debole fondamentale. Come ogni altra emanazione del Sottosopra, queste Larve hanno un’avversione totale per il calore estremo. Quando il corpo dell’ospite viene sottoposto a temperature insopportabili, come accade a Will nella capanna dei Byers, il parassita soffre e si vede costretto ad abbandonare la carne che occupa. Solo una volontà d’acciaio unita all’uso strategico del fuoco o di stufe industriali può sperare di espellere questo male prima che esso completi la sua orrenda metamorfosi verso stadi evolutivi ben più massicci e letali.
3. Il Mostro Ragno
Il podio si apre al terzo posto con il maestoso e terribile Mostro Ragno, l’incarnazione definitiva del body horror che domina la terza stagione. Questa creatura colossale non ha un’origine naturale, ma nasce da un piano spietato: il Mind Flayer scioglie i corpi di decine di cittadini di Hawkins, noti come i Posseduti, insieme a una moltitudine di ratti per fondere i loro tessuti in un’unica massa informe.

Con un’altezza che raggiunge i dieci metri, questo colosso di carne, ossa e cartilagine svetta come una macchina da guerra vivente. La sua superficie appare irregolare e grottesca, con frammenti ossei delle vittime che spuntano ovunque dalla pelle viscida. La sua forza bruta sfida ogni logica: esso lancia auto attraverso i parcheggi come se fossero fragili giocattoli e abbatte le spesse pareti del centro commerciale Starcourt con un semplice movimento dei suoi sei arti spigolosi.
Oltre alla mole fisica, il mostro possiede armi biologiche letali, come tentacoli prerensili che scattano con precisione micidiale. Uno di questi arti emerge direttamente dalla sua bocca, ricolma di file circolari di denti seghettati, per ghermire e consumare le prede. Proprio con questi tentacoli il mostro ottiene la sua vittoria più amara quando trafigge e uccide Billy Hargrove, il quale sceglie di sacrificarsi per sbarrare la strada all’abominio e proteggere Undici. Questo essere non si limita a colpire, ma infetta: un frammento della sua carne penetra nella gamba di Undici e agisce come un parassita senziente che permette al Mind Flayer di rintracciarla ovunque.
Nonostante la sua potenza quasi inarrestabile, il Mostro Ragno presenta punti deboli che i nostri protagonisti sfruttano con astuzia. Esso non possiede un’intelligenza strategica propria, poiché agisce come un semplice burattino controllato a distanza dalla mente alveare. Il calore rimane il suo peggior nemico: i ragazzi riescono a rallentare la sua avanzata furiosa bersagliandolo con una pioggia di fuochi d’artificio, che ne bruciano la carne sensibile. Tuttavia, la sua sconfitta definitiva non arriva attraverso uno scontro fisico diretto, ma grazie all’eroismo di Joyce e Hopper: nel momento in cui essi chiudono il varco interdimensionale sotto lo Starcourt, il legame psichico si spezza e l’intera montagna di carne collassa all’istante, trasformandosi in un ammasso inerte e senza vita.
2. Il Mind Flayer
Al secondo posto di questo pantheon di incubi domina il Mind Flayer nella sua forma originale, un’entità d’ombra di proporzioni titaniche che trascende il concetto stesso di mostro. Non parliamo di una semplice creatura di carne e sangue, ma di una coscienza collettiva dell’Abisso, una tempesta senziente che aspira a consumare ogni forma di vita nell’universo. Immaginate una massa sconfinata di particelle oscure che fluttua nel vuoto pneumatico della Dimensione X, un dio primordiale che vede l’umanità come un semplice virus da estirpare per far posto alla propria perfezione oscura.

La sua storia si intreccia con quella di Henry Creel quando il ragazzo, bandito nel Sottosopra, scopre questa massa informe di nubi cineree e fulmini. È qui che il destino di Hawkins subisce la svolta più drammatica: Henry utilizza i suoi poteri per dare a questa sostanza la forma di un ragno gigantesco, un’immagine che lo ossessionava fin da bambino, e trasforma quella forza grezza nel braccio armato del suo odio. Il Mind Flayer diventa così il cervello centrale di una scacchiera interdimensionale, un’entità che esercita un controllo supremo su ogni singola fibra del Sottosopra. Dalle liane ai Demogorgoni, ogni essere risponde ai suoi impulsi telepatici in una simbiosi perfetta e terrificante.
Le sue capacità superano la comprensione umana. Egli è in grado di manipolare il clima, scatena tempeste di fulmini rossi che illuminano i cieli di Dimension X e riflettono la rabbia pura del suo comando. La sua vittoria più insidiosa rimane la possessione di Will Byers, attraverso cui riesce a spiare i nostri protagonisti dall’interno, trasforma il ragazzo in un ospite inconsapevole del male e conduce i soldati verso un massacro senza precedenti. In seguito, dimostra il suo potere con la creazione dei Posseduti e del Mostro Ragno, avatar fisici nati dalla distruzione di vite umane per agire direttamente nel nostro mondo.
Sconfiggere un’entità di tale portata è un’impresa che sfida il possibile. Il Mind Flayer è, per sua natura, immortale: Dustin stesso lo definisce un essere talmente antico da non ricordare nemmeno la propria origine. Non può morire nel senso comune del termine, poiché la sua essenza risiede nelle particelle che compongono l’Abisso. Tuttavia, egli condivide la vulnerabilità universale di questo regno oscuro: il calore estremo e il fuoco. Solo l’uso strategico di fiamme vive o la chiusura definitiva delle barriere dimensionali può respingere la sua ombra e recidervi il legame con la nostra realtà. Egli resta il predatore supremo, un mostro di proporzioni cosmiche che attende dietro il velo della realtà, pronto a tornare non appena uno squarcio si apre di nuovo.
Vecna
Al vertice assoluto di questo pantheon di orrori, incontriamo il re incontrastato del Sottosopra: Vecna. Henry Creel non è un mostro nato per caso nell’oscurità, ma un essere umano che l’oscurità l’ha scelta, abbracciata e infine plasmata a propria immagine. La sua storia affonda le radici in un’infanzia tormentata a Hawkins, dove scopre poteri telecinetici devastanti che utilizza per torturare la propria famiglia. Dopo aver ucciso la madre e la sorella e aver incastrato il padre Victor per quegli atroci delitti, Henry diventa il “Soggetto Uno” nel laboratorio del dottor Brenner. Qui, la sua natura misantropica cresce nel silenzio finché non manipola una giovanissima Undici affinché lo liberi dal dispositivo che inibisce le sue capacità. Il risultato è un massacro senza precedenti nel laboratorio, un atto di ferocia che spinge Undici a bandirlo attraverso uno squarcio dimensionale.

In quel momento inizia la sua vera ascesa. Scaraventato nell’Abisso, Henry sopravvive a fulmini e distorsioni fisiche che lo trasformano in una creatura spettrale e decomposta. Egli non si limita a sopravvivere, ma esplora quel regno e trova una massa informe di particelle senzienti a cui conferisce la forma di un ragno gigante, l’immagine che lo ossessionava da bambino. Nasce così il Mind Flayer, che Vecna utilizza come uno strumento per i propri piani di dominio. Egli è la mente dietro ogni singolo attacco che Hawkins ha subito fin dal 1983.
I suoi poteri superano ogni logica umana. Vecna agisce come uno psicopatico predatore mentale: egli lancia una maledizione che scava nei traumi e nei sensi di colpa delle sue vittime. Attraverso visioni distorte e l’inquietante rintocco di un orologio a pendolo, egli indebolisce la psiche delle persone fino a spezzarle letteralmente. Quando colpisce, i corpi delle vittime levitano nel vuoto mentre lui ne frantuma le ossa e ne distrugge gli occhi con la sola forza del pensiero. Ogni omicidio non è solo un atto di sadismo, ma un tassello di un piano più grande: ogni vita spezzata apre un portale tra le dimensioni.
Le sue vittorie sono tra le più dolorose dell’intera saga. Ricordiamo il destino di Chrissy Cunningham e Fred Benson, o il momento in cui riesce a fermare il cuore di Max Mayfield per aprire il quarto varco che spacca Hawkins in due. Vecna assorbe tutto ciò che le sue vittime sono, le loro memorie e i loro talenti, e questo lo rende sempre più forte e onnisciente all’interno del suo territorio.
Eppure, persino questo dio oscuro possiede crepe nella sua armatura. Poiché controlla la mente alveare, egli sperimenta ogni dolore che colpisce le sue creature. Quando i Demogorgoni bruciano, Vecna urla. La sua debolezza più grande risiede nel suo stesso rituale: mentre invade la mente altrui, il suo corpo fisico rimane vulnerabile in uno stato di trance nell’attico della casa dei Creel nel Sottosopra. Inoltre, le vittime che trovano una connessione con la realtà attraverso la musica possono sfuggire alla sua morsa psichica.
Chi può sperare di abbattere un simile titano? Undici rimane la sua nemesi storica, l’unica capace di affrontarlo in un duello telecinetico diretto. Ma la vera sconfitta di Vecna richiede uno sforzo corale. Steve, Nancy e Robin dimostrano che il fuoco dei cocktail Molotov e i colpi di fucile possono ferire la sua carne, mentre Will Byers possiede una connessione unica che permette di rintracciarlo. La parola fine, però, spetta alla determinazione umana: Joyce Byers riesce a infliggere il colpo definitivo con un’ascia, a patto di recidere il legame tra lui e la mente alveare. Vecna è l’entità suprema, il mago oscuro che attende nell’ombra la fine di tutto il nostro mondo.











