Siete pronti a fare un tuffo nel passato (e nel presente) del ciclo dell’Avatar? Dimenticate le noiose lezioni di storia di Ba Sing Se, stiamo per scalare la vetta della potenza assoluta, partendo da chi ha iniziato tutto fino ad arrivare alla vera “forza della natura” del franchise.
Leggi tutto: Chi è il miglior Avatar? | Top 5 Avatar più Forti5. Wan
Spostiamo le lancette dell’orologio indietro di diecimila anni per incontrare il “paziente zero” dell’eroismo: il leggendario Avatar Wan. Wan non era un guerriero prescelto o un nobile, ma un ragazzo comune che si è ritrovato addosso un destino più grande di lui, diventando il primo essere umano a piegare tutti e quattro gli elementi grazie all’aiuto della tartaruga leone e dello spirito della luce, Raava. La sua storia è un’epopea di sopravvivenza: dopo aver rubato il potere del fuoco ed essere stato bandito nelle terre degli spiriti, Wan dovette imparare a vivere in un mondo dove gli umani erano solo prede. Fu proprio qui che dimostrò il suo valore, guadagnandosi la fiducia degli spiriti, come il particolare spirito Aye-Aye, non con la forza, ma con atti di insospettabile gentilezza e coraggio.

In termini di capacità, Wan è stato il primo vero artista marziale dell’umanità, poiché ha imparato le basi del dominio direttamente dalle fonti originali, perfezionando i movimenti in un modo che nessun altro uomo dell’epoca poteva concepire. Tuttavia, la sua tecnica è oggi considerata “vecchia scuola” o semplicistica, poiché nei millenni successivi il dominio si è evoluto in forme molto più complesse e raffinate. La sua forza stimata è paradossale: da un lato possedeva una connessione spirituale purissima e diretta con Raava, con la quale poteva comunicare costantemente, cosa che quasi nessun altro Avatar ha più fatto. Dall’altro lato, doveva gestire un potere talmente grezzo e immenso che, inizialmente, la fusione con Raava causava al suo corpo dei danni fisici debilitanti, poiché un guscio umano non era progettato per contenere una tale energia divina.
Il suo più grande svantaggio, che lo colloca alla base della nostra classifica di potenza, rimane l’assoluta mancanza di una “guida”: Wan non aveva vite passate a cui chiedere consiglio o tecniche segrete da evocare nei momenti di crisi; doveva inventarsi ogni mossa da zero mentre combatteva per la sua vita. Nonostante queste difficoltà, ha compiuto l’impresa che ha definito la storia del mondo: ha affrontato e imprigionato Vaatu, lo spirito dell’oscurità, nel Portale degli Spiriti, garantendo diecimila anni di luce. Decidendo di separare permanentemente il mondo umano da quello degli spiriti per evitare ulteriori conflitti, Wan ha dato inizio al Ciclo dell’Avatar che conosciamo. È morto sul campo di battaglia, anziano e con il rammarico di non aver portato una pace definitiva, ma Raava gli ha promesso che non si sarebbero mai arresi, dando il via a una staffetta eroica che dura ancora oggi.
4) Korra
Salendo di un gradino, incontriamo Avatar Korra, la ragazza della Tribù dell’Acqua che a soli quattro anni già urlava “Sono l’Avatar, dovete farvene una ragione!”, mentre padroneggiava già tre elementi su quattro. Korra non è solo un’Avatar potente, è una vera forza della natura che rompe ogni schema: fisicamente è probabilmente la più massiccia del gruppo, capace di sollevare uomini adulti con una mano sola o sollevare intere persone come se fossero piume senza battere ciglio.

La sua storia è un’epopea di resilienza pura, un’altalena tra trionfi incredibili e traumi profondissimi; ha dovuto affrontare minacce su una scala mai vista prima, combattendo nemici che mettevano in discussione il ruolo stesso dell’Avatar in un mondo moderno e tecnologico. Dagli Equalisti di Amon che toglievano il dominio, agli anarchici del Loto Rosso, fino alla dittatrice del metallo Kuvira, Korra è sempre rimasta in piedi, anche dopo essere stata avvelenata e traumatizzata.
Le sue capacità sono da capogiro e ha imparato tecniche avanzate come la manipolazione degli spiriti e il dominio dell’energia. In combattimento è un tornado di creatività, poiché ha saputo fondere stili di lotta moderni e veloci con il dominio tradizionale, rendendo i suoi attacchi imprevedibili e devastanti.
La sua forza stimata è colossale per un motivo ben preciso: non solo ha sconfitto Vaatu proiettando una versione gigante di se stessa fatta di pura luce spirituale, ma ha compiuto l’impresa sovrumana di bloccare a mani nude un raggio di energia spirituale capace di polverizzare una città, aprendo un nuovo portale spirituale nel processo. Nonostante il dolore immenso di aver perso la connessione con le vite passate, Korra ha avuto il coraggio di essere il ponte che ha riunito definitivamente il mondo umano e quello degli spiriti, cambiando il destino del pianeta per i prossimi diecimila anni.
3) Yanghchen
A metà della nostra classifica troviamo un personaggio che ridefinisce completamente il concetto di “monaco pacifico”: la leggendaria Avatar Yangchen. Se pensate che i Nomadi dell’Aria siano tutti sorrisi e meditazione, Yangchen è qui per farvi ricredere, dimostrando che la pace a volte richiede un pugno di ferro, o meglio, un vuoto d’aria. “La Grande Yangchen”, come viene chiamata con timore e rispetto, è stata così efficace nel suo ruolo da essere venerata quasi come una divinità; pensate che la gente pregava lei persino per ricevere protezione dagli altri Avatar successivi. La sua storia è quella di una donna che ha preso una decisione radicale: mettere il dovere verso il mondo davanti alla propria illuminazione spirituale, convinta che l’Avatar non possa mai davvero distaccarsi dalla realtà perché la sua anima appartiene alla terra e ai suoi problemi.

In termini di capacità, Yangchen era un vero “mostro” del dominio, dotata di una maestria così raffinata da poter persino cambiare il tempo atmosferico. Ma sono le sue tecniche di combattimento a lasciare senza fiato, letteralmente: era capace di creare dei vuoti d’aria istantanei per soffocare i nemici o neutralizzare i dominatori della combustione prima ancora che potessero attaccare. Poteva lanciare urla così potenti da essere percepite fisicamente come colpi d’urto e creare piccoli tornado con un semplice soffio. La sua forza non era solo tecnica, ma derivava da una connessione quasi perfetta con le sue vite passate; Yangchen riusciva a rivivere i ricordi dei suoi predecessori come se fossero propri, attingendo a millenni di saggezza in pochi secondi per gestire qualsiasi crisi politica o militare.
Le sue imprese sono entrate nel mito: ha combattuto contro lo spirito gigante Generale Vecchio Ferro per ventiquattr’ore consecutive, riducendo una città in macerie, e nello Stato dell’Avatar è stata vista dividere il mare per esporre il fondale oceanico. Tuttavia, questa sua dedizione totale agli umani ha avuto un prezzo; Yangchen ha investito così tanto nel mondo fisico da trascurare quello degli spiriti, lasciando dietro di sé una scia di entità oscure e risentite che il suo successore, Kuruk, avrebbe dovuto affrontare a caro prezzo. Nonostante questo, il suo impatto sulla società è stato senza precedenti: ha garantito un’era di stabilità e armonia talmente profonda che nessuna guerra è scoppiata per oltre un secolo dopo la sua morte, rendendola l’Avatar che, più di ogni altro, ha saputo “trascinare il mondo lontano dal baratro”.
2) Aang
Ed eccoci al ragazzo che ha ridefinito il concetto di “leggenda”: Avatar Aang, il monaco dodicenne che è passato dall’essere un ghiacciolo antropomorfo a salvare il pianeta intero in meno di un anno. La sua storia è un mix di tragedia pura e speranza incrollabile: immaginate di svegliarvi dopo un secolo e scoprire che non solo tutti i vostri amici sono spariti, ma che siete l’ultimo della vostra specie a causa di un genocidio. Eppure, nonostante questo fardello pesantissimo, Aang ha mantenuto quella sua scintilla gioiosa, diventando il più giovane maestro della dominazione dell’aria della sua epoca e inventando pure lo “scooter d’aria”.

In termini di capacità, Aang è un vero mostro della natura. Mentre gli altri Avatar hanno avuto anni per allenarsi, lui ha dovuto imparare gli altri tre elementi in pochi mesi mentre scappava da un intero esercito che voleva fargli la pelle. Ma non fermiamoci al dominio tradizionale: Aang è un acrobata incredibile, capace di correre più veloce di un treno col suo scooter e dotato di una forza fisica sottovalutata, riuscendo a sollevare massi da quasi tre tonnellate senza nemmeno usare il dominio. È stato il primo Avatar a imparare il senso sismico da Toph e il reindirizzamento dei fulmini, rendendolo un avversario praticamente impossibile da colpire.
Ma il suo vero capolavoro, quello che lo piazza in questa posizione, è il dominio dell’energia. In un mondo che gli urlava di uccidere per portare la pace, Aang ha trovato una terza via, dimostrando una forza di volontà “indomabile”. La sua forza stimata non deriva solo dal suo Stato dell’Avatar — che è assolutamente devastante, capace di sollevare oceani o raffreddare vulcani attivi senza battere ciglio — ma dalla sua capacità di restare fedele ai suoi principi di pacifismo anche di fronte al male assoluto.
La sua impresa più epica è stata ovviamente la sconfitta del Signore del Fuoco Ozai durante la cometa di Sozin. Affrontare un nemico potenziato al massimo e togliergli i poteri per sempre è un atto che ha cambiato la storia della metafisica del loro mondo. Ma non si è fermato lì: insieme a Zuko, ha trasformato le vecchie colonie in Città della Repubblica, una metropoli dove persone di ogni nazione possono vivere insieme, dando inizio a un’era di progresso tecnologico e sociale senza precedenti. Aang non ha solo vinto una guerra; ha guarito un mondo ferito, ispirando intere generazioni a credere che la gentilezza sia la forma più alta di potere.
1) Kyoshi
E sul trono, signore e signori, dove l’aria si fa rarefatta non solo per l’altezza ma per la pura maestosità, siede lei: la gigantesca, inarrestabile Avatar Kyoshi. Se Aang era il monaco che cercava di convincerti con la gentilezza, Kyoshi era un carro armato armato di ventagli che non chiedeva permesso a nessuno. Parliamo di una donna che svettava su tutti con i suoi due metri e passa d’altezza, un colosso che non solo sembrava imponente, ma lo era in ogni singola fibra del suo essere.

La sua storia è una di quelle scalate dal nulla che ti fanno venire i brividi: nata da genitori con un passato criminale e abbandonata da bambina, ha vissuto come un’orfana anonima per le strade e poi come serva, prima che il destino la scaraventasse nel ruolo di Avatar in modo traumatico, solo dopo che il suo amico Yun era stato erroneamente identificato al posto suo e tragicamente ucciso. Questa infanzia difficile ha forgiato in lei un approccio implacabile e a tratti spietato: Kyoshi non aveva paura di prendere decisioni dure se significava portare vera giustizia, convinta che solo una mano ferma potesse garantire la pace.
In termini di capacità, Kyoshi è descritta come l’Avatar più “overpowered” di sempre. La sua dominazione degli elementi non conosceva limiti: era una pioniera capace di inventare il dominio del vetro per curarsi le ferite e di usare la tecnica del “dust stepping” per camminare letteralmente sull’aria come se salisse una scala invisibile. E se pensate che vivere a lungo sia un dono, lei lo ha trasformato in una tecnica: ha imparato a fermare l’invecchiamento delle proprie cellule, riuscendo a proteggere il mondo per l’incredibile bellezza di 230 anni. La sua resistenza fisica era quasi spaventosa; in una battaglia è sopravvissuta a ben quattro scariche di fulmini dirette, una cosa che avrebbe polverizzato chiunque altro, ma lei è entrata nello Stato dell’Avatar e ha chiuso la pratica con una vittoria schiacciante.
La sua forza stimata è, per molti esperti, la più alta in termini di potenza bruta. Non stiamo parlando solo di combattimenti, ma di cambiare la geografia del pianeta. L’impresa che ancora oggi lascia i fan (e gli abitanti del Regno della Terra) a bocca aperta è la creazione dell’Isola di Kyoshi. Per fermare l’avanzata del conquistatore Chin e proteggere la sua casa, Kyoshi non si è limitata a combattere l’esercito: ha spaccato la penisola dal continente come se stesse tagliando una fetta di torta, scendendo fino alle placche tettoniche per separare la terra e spingerla in mare aperto con una potenza devastante. Era capace di atti di una freddezza necessaria per il bene superiore, come quando ha congelato istantaneamente il cuore e i polmoni di un nemico per fermarlo. Kyoshi non era solo un’Avatar; era una forza della natura che ha trasformato il Regno della Terra in una monarchia costituzionale e ha fondato guerriere leggendarie, lasciando un’impronta che diecimila anni di storia non sono riusciti a scalfire.
Chi è il migliore Avatar?
Ma allora, tra questi titani, chi è il migliore Avatar? Se valutiamo l’impatto sulla società, la portata delle imprese e la capacità di ispirare, la corona va probabilmente ad Aang. Mentre Kyoshi ha agito con una forza devastante per proteggere la sua terra e Yangchen ha mantenuto una pace ferrea, Aang ha compiuto l’impresa impossibile di fermare una macchina da guerra globale partendo da zero, ispirando un’intera generazione a credere di nuovo nella speranza dopo cento anni di buio. Ha cambiato il concetto stesso di giustizia introducendo il dominio dell’energia e ha gettato le basi per un mondo moderno e unito. Aang non ha solo spostato montagne o creato isole; ha guarito un mondo ferito a morte, dimostrando che la forza più grande non è quella che distrugge, ma quella che si rifiuta di piegarsi.











