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Come Leggere Lovecraft? Guida a tutte le edizioni

Come Leggere Lovecraft? Guida a tutte le edizioni

Oltre a racconti, poemi e romanzi, Howard Phillips Lovecraft ha prodotto una consistente serie di testimonianze nelle quali ha infuso le sue conoscenze, passioni e opinioni: tra queste bisogna includere sicuramente la sterminata mole di lettere inviate nel corso della sua vita a diversi collaboratori, clienti, conoscenti o semplici fan che chiedevano il suo giudizio su qualche argomento o consigli in merito alla scrittura.

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Le opere di Lovecraft si possono raccogliere principalmente in diverse categorie:

  • racconti e romanzi
  • opere poetiche
  • corrispondenza
  • saggistica

In questo articolo ripercorreremo le principali edizioni italiane di ciascuna tipologia di produzione lovecraftiana e offriremo alcuni consigli sull’ordine di lettura con il quale approcciarsi alle opere del Solitario. Tieni presente che, a causa del gran numero di edizioni, si tratterà necessariamente di una lista non completa.

Saggistica

I principali saggi – in ambito giornalismo, scienza, critica letteraria, fisica e autobiografia sono stati raccolti e commentati da S.T. Joshi e pubblicati in lingua inglese dalla Hyppocampus Press nei quattro volumi della collana “Collected Essays”.

A dispetto della sua fama di recluso Lovecraft amava viaggiare molto: la sua biografia riporta innumerevoli trasferte da solo o in compagnia di amici in visita presso diverse località d’America, viaggi che sicuramente sarebbero stati ancora di più se le sue finanze glielo avessero permesso.

Il “Lovecraft’s Travelogue” raccoglie le osservazioni formulate dalle visite alle cittadine di Charleston, Quebec, del Vermont e di altre località e ampi approfondimenti sulla loro storia.

Il saggio più famoso è sicuramente “Supernatural Horror in Literature”, scritto tra il 1925 e il 1927 e revisionato tra il 1933 e 1934, tradotto in Italia da SugarCo. Si tratta di una vera e propria guida alla letteratura fantastica nella quale l’autore di Providence presenta e analizza i componimenti letterari delle principali penne della storia in ambito fantastico tra cui Edgar Allan Poe, William Hope Hodgson, Arthur Machen, Algernon Blackwood Lord Dunsany e molti altri. Il saggio rappresenta una guida alla letteratura weird imperdibile per gli appassionati e ricca di opere letterarie da riscoprire.

In Italia è stato pubblicato in “Teoria dell’orrore. Tutti gli scritti critici” edito Bietti.

Produzione artistica

Anche se non tutti lo sanno, Lovecraft si dilettò anche nella produzione di disegni e bozzetti che avevano lo scopo di rappresentare visivamente le sue idee oppure gli ambienti che aveva visitato. Ne sono un esempio il bozzetto dell’idolo di Cthulhu del 1934 oppure una rappresentazione degli Antichi negli appunti del 1931 per Le montagne della follia.

Lovecraft inizialmente si reputava principalmente un poeta e si cimentò in molte composizioni, fortemente influenzata dallo stile settecentesco e perciò ampollosa e antiquata. Anche se non si affermò mai come poeta continuò a produrre qualche genere di poesia per varie occasioni, specialmente per celebrare eventi che coinvolgevano i suoi amici.

La composizione poetica più famosa è sicuramente “I Funghi da Yuggoth” una sequenza di 36 sonetti scritti da Howard Phillips Lovecraft, composti tra il 27 dicembre 1929 e il 4 gennaio 1930, una serie di suggestioni che propongono elementi poi rielaborati per la produzione narrativa del Ciclo di Cthulhu.


In Italia sono stati pubblicati da Agpha Press in “Il vento delle stelle”.

Corrispondenza

La corrispondenza è stata sicuramente l’attività di scrittura più corposa nella vita dell’autore di Providence e supera di gran lunga la sua produzione letteraria: si stima che nel corso della sua vita Lovecraft abbia scritto qualcosa come 100.000 lettere, alcune delle quali lunghe decine di pagine, dei veri e propri saggi.

In Italia sono state pubblicate solamente alcune selezioni di questa sterminata mole di lettere, principalmente da case editrici specializzate come Dagon Press, Providence Press, e da Mondadori in “Lettere dall’Altrove”.

L’edizione più completa delle lettere di Lovecraft giunta fino a noi è costituita da una serie di volumi in lingua inglese editi sempre da Hippocampus Press ed editi sempre da S.T. Joshi. Tale casa editrice ha pubblicato uno o due volumi (a seconda della quantità di contenuti) dedicati alla corrispondenza tra il Sognatore di Providence e i suoi principali conoscenti: Clark Ashton Smith, Robert Howard, August Derleth, Robert Bloch e altri.

Il circolo di scrittori delle riviste weird intratteneva infatti fitti raccordi epistolari e la lettura di tali lettere permette di avere uno spaccato della vita e delle passioni degli autori coinvolti, che offrono informazioni di valore inestimabile per gli appassionati. 

Narrativa

Racconti e romanzi di Lovecraft

Passiamo ora ad analizzare la produzione letteraria di Lovecraft per individuare un opportuno ordine di lettura.

Il corpus lovecraftiano si può approcciare secondo due criteri: in ordine cronologico di produzione letteraria oppure secondo l’appartenenza tematica delle storie a un determinato ciclo o ambito tematico. Oltre, ovviamente, ai propri gusti personali!

Il criterio cronologico è ovviamente quello più pratico da seguire ed è quello che personalmente consiglio per vivere in prima persona l’evoluzione della prosa lovecraftiana e delle tematiche affrontate.

I racconti di Lovecraft non sono legati da una particolare successione di eventi, a esclusione di pochissimi personaggi che appaiono in più opere, in primis Randolph Carter, Richard Upton Pickman (che appare prima come umano in “Il modello di Pickman” e poi come ghoul in “La ricerca onirica”) e William Dyer (che appare prima in “Le montagne della follia” e poi in “L’ombra venuta dal tempo”). La connessione di opere si attua principalmente attraverso richiami alle stesse entità (Cthulhu, Yog-Sothoth e altre), a determinati libri proibiti (Il Necronomicon, il Libro di Eibon ecc.) o a medesime località fittizie del Lovecraft Country (Arkham, Innsmouth, Dunwich, Kingsport), che costituiscono quindi un’ordine di lettura più “orizzontale” che “verticale”.

Ciò permette di leggere le sue opere in ordine praticamente sparso, anche se ovviamente le storie scritte più in là negli anni contengono un maggior numero di dettagli in merito al corpus dei Miti di Cthulhu rispetto a quelle cronologicamente precedenti.

Tra i racconti brevi più di impatto sicuramente non devi trascurare delle perle come “La Tomba”, “L’Estraneo”, “I ratti nei muri”, “Nyarlathotep” e “Dall’Altrove”:

Se ti interessano le letture di lunghezza maggiore, puoi optare per i capolavori immortali de “Le Montagne della Follia”, “La Maschera di Innsmouth”, “Il Caso di Charles Dexter Ward”, “L’Ombra venuta dal tempo” o “Colui che sussurrava nelle tenebre”.

Il “Ciclo dei Sogni” è una sezione di storie con punti di contatto con I Miti di Cthulhu seppure concretamente distinta per l’accentuato carattere onirico delle storie. Esso comprende alcuni racconti scritti in giovinezza di sapore dunsanyano poi ricollocati nelle Terre dei Sogni, un mondo fantasy popolato da creature fiabesche e ricco di ambienti esotici e meravigliosi.

Ne fanno parte ad esempio “La Nave Bianca”, “Il Fato che Colpì Sarnath”.

Un sottogenere di questo corpus – o se vogliamo un altro ciclo connesso – è la serie di racconti di Randolph Carter. Esso comprende cinque storie con protagonista Randolph Carter, alter ego di Lovecraft, scrittore e vivido sognatore, le cui vicende si svolgono a volte nel “Ciclo di Arkham” e a volte nel “Ciclo dei Sogni”. Anche questo ciclo – composto da “La dichiarazione di Randolph Carter”, “Innominabile”, “La chiave d’argento”, “La ricerca onirica dello Sconosciuto Kadath”, “Attraverso le porte della chiave d’argento” – si può leggere in quest’ordine e separatamente dagli altri racconti lovecraftiani.

Il “ciclo di Arkham” comprende una selezione di storie che non necessariamente coinvolgono anche la prospettiva dell’orrore cosmico per la quale l’autore è famoso. Esse rimandano alla fittizia località di Arkham che compare o è citata in varie opere tra cui:”Alle Montagne della Follia”, “L’Ombra venuta dal tempo”,  “Herbert West: Rianimatore”, “Innominabile”, “I sogni della casa stregata”,  “La Cosa sulla soglia”.

I racconti del Ciclo di Cthulhu (o, come li avrebbe definiti l’autore, Yog Sothothery) sono accomunati dalla presenza o dai rimandi a entità tremende giunte sulla Terra in tempi remoti (e che, all’insaputa dei più, continuano a risiedervi) e a pazzesche entità ultraterrene del tutto aliene alla comprensione umana, organizzate in una ipotetica scala gerarchica che confluisce ad Azathoth, il dio folle e gorgogliante di cui l’universo probabilmente è un sogno.

A questo ciclo si possono ricondurre anche revisioni di opere di altri autori o racconti scritti su commissione nei quali Lovecraft aveva incluso riferimenti al proprio corpus mitologico: tra questi vi sono “La Maledizione di Yig”, “K’n-yan”, “L’abbraccio di Medusa”, “L’orrore nel Museo”, “Dagli Eoni”. Racconti precedenti al ciclo di Cthulhu come “Dagon” e “Il Tempio” presentano simili intenti di orrore legati alla scoperta di antichi orrori legati alle profondità marine, e quindi è conveniente leggerli prima dei racconti più maturi per assaporare l’evoluzione dello stile narrativo e delle tematiche.

Le edizioni italiane dei racconti di Lovecraft

I racconti di Lovecraft in Italia negli ultimi decenni hanno visto un’esplosione di interesse che ha portato a una serie di successive ristampe, ampliando progressivamente l’apparato critico connesso ed espandendo le pubblicazioni ad altri autori connessi allo scrittore di Providence.

La più recente è “Edizione Annotata di H.P.Lovecraft” edita Mondadori nel 2022 curata da Leslie S. Klinger corredata di oltre un centinaio di illustrazioni e più di un migliaio di note.

Mondadori nel corso degli anni ha pubblicato altre edizioni dei racconti quali: “Cthulhu. I racconti del mito”, “Necronomicon”, “I Miti di Cthulhu”, “Racconti dall’Incubo”, “Howard Phillips Lovecraft Tutti i racconti. Nuova edizione”.

Altre edizioni degne di nota sono “H.P. Lovecraft L’opera completa” edita Fanucci 2020, “I racconti del Necronomicon”, Fanucci 2019. Diversi editori inoltre hanno pubblicato selezioni di racconti del noto autore: tra queste ricordiamo “Il Richiamo di Cthulhu” e “Le Montagne della Follia” editi Raven con le magnifiche illustrazioni di Baranger. Diversi racconti sono stati pubblicati da Gruppo Newton nella celeberrima collana Mille Lire.

Personalmente, l’edizione che preferisco è la “Tutti i romanzi e i racconti. Edizione integrale” a cura di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco, edita Newton Compton, che contiene l’intera produzione  narrativa lovecraftiana comprese le collaborazioni.

Racconti Lovecraft Newton

Omaggi da parte di altri autori

La produzione narrativa di Lovecraft influenzò diversi scrittori suoi conoscenti che decisero di omaggiare le sue creazioni con riferimenti diretti ai concetti da lui ideati nelle proprie storie, oppure creando storie aggiuntive collocate espressamente all’interno dei Miti di Cthulhu.

Si tratta di racconti prodotti da altri autori secondo la propria sensibilità ma in genere rispettando gli stilemi e le informazioni fornite da Lovecraft nelle sue opere.

Tra i principali autori di questo ciclo si ricordano Clark Ashton Smith, Robert Howard, Frank Belknap Long, Robert Bloch, August Derleth.

In Italia sono stati pubblicati, almeno in parte, da diverse case editrici come Fanucci (“I Miti di Cthulhu”, 1975), SIAD Edizioni (“Il dio che uscì dalla tomba”). La più facilmente rinvenibile è sicuramente “I Miti di Cthulhu” Oscar Draghi edita Mondadori che raccoglie una selezione di racconti di vari autori. Parte di questi racconti sono stati pubblicati nella collana “I Miti di Cthulhu” Fanucci tra il 1985 e il 1991.

Collaborazioni postume

Le cosiddette “collaborazioni postume” sono componimenti narrativi pubblicati dopo la morte di Lovecraft. Si tratta di sedici storie presentate come collaborazioni tra Lovecraft e August Derleth ma, come rileva S.T. Joshi, scritte quasi interamente da quest’ultimo, a partire da alcune idee e frammenti di testo del Sognatore di Providence.

In Italia sono state pubblicate da Fanucci con il titolo “Il Guardiano della Soglia” e “La lampada di Alhazred”. Trovi un video dedicato nel mio canale.

E con questo credo di averti offerto una panoramica dei criteri con cui approcciarti alle opere di Lovecraft e delle principali edizioni italiani dei suoi racconti.

Quali sono i tuoi preferiti? Scrivilo nei commenti, noi ci vediamo alla prossima!

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