Nevernight – La Storia Completa

Nevernight – La Storia Completa

“Nevernight” è un romanzo per adulti (io direi più young adult, ma tant’è…) del 2016 scritto da Jay Kristoff. È il primo capitolo della serie Cronache di Nevernight e segue la giovane assassina Mia Corvere nel suo desiderio di vendetta per la distruzione della sua famiglia nella Repubblica di Itreya. Il libro ha ricevuto recensioni principalmente positive, elogiando la costruzione del mondo, la tridimensionalità dell’eroina e lo stile di scrittura. È stato adattato in una mini-serie di tre parti nel 2019 tratta dai primi capitoli rilasciata su Youtube.

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La storia segue le vicende di Mia Corvere, una sedicenne che ha dedicato la propria esistenza all’uccisione dei responsabili del martirio della propria famiglia. Attraverso una serie di addestramenti durissimi diventa un’assassina eccellente che, implacabilmente, consuma uno dopo l’altro i delitti che si è prefissata. Mia segue maniacalmente il proprio obiettivo venendo più e più volte a compromessi morali tra il suo desiderio di non nuocere agli innocenti e la sua sete di sangue, rendendosi progressivamente corso del cammino disumano che ha intrapreso.

Innanzitutto, non è una saga che prevede il lieto fine. Fin dalle prime pagine il lettore viene informato che Mia morirà e che provocherà la distruzione della Repubblica di Itreya. Inoltre, a piè di pagina, sono presenti numerose note ironiche che approfondiscono i dettagli dell’ambientazione, dal tono comico e paradossale.

(e che contribuiscono alla mole spropositata di pagine della saga. Tant’è che gli stessi personaggi del romanzo, quando leggono a loro volta questa trilogia, si lamentano delle note onnipresenti e del turpiloquio. Kristoff, ma se non ti convincono, non ce li mettere, no?)

L’ambientazione riprende molti elementi della Venezia tradizionale e della Roma classica. Godsgrave è una teocrazia retta dal culto dei Luminatii ai cui vertici si trovano Duomo, Remus, Scaeva, i responsabili della morte del padre e della madre della protagonista.

L’ambientazione è di genere fantasy per adulti siccome vengono rappresentati scene di sesso e di violenza cruenta senza troppi complimenti.

A parte ciò, comunque, a dispetto di quanto affermano molte recensioni online, per quanto mi riguarda è a tutti gli effetti uno young adult. Litigi tra adolescenti, batticuori, amplessi lunghi 8 pagine (ehm… cosa?) voglia di autodeterminazione dall’influenza dei genitori ecc.: in che altro modo dovrei definirlo? 

E, soprattutto, preparatevi a tanti personaggi che pensano soltanto i genitali.

Non nel senso che vogliono utilizzarli di continuo, o meglio, sì, anche questo.

Nel senso che, oltre a essere affetti dalla sindrome di Tourette a giudicare dal turpiloquio, sentono anche un bisogno irrefrenabile di menzionare organi riproduttivi in ogni contesto, dalle elucubrazioni filosofiche fino a modi di dire inventati per l’occasione. No, decisamente non è un bel mondo in cui vivere per chi è asessuale o sessuofobico. 

Nevernight – La Storia

Mia appartiene alla rinomata e benestante familia dei Corvere, caduta in disgrazia dopo che il capofamiglia viene impiccato per tradimento nel corso di un tentato colpo di Stato. La madre di Mia, come se non bastasse, costringe la ragazza a guardare l’esecuzione del suo stesso padre, traumatizzandola e imprimendole il monito “Mai dimenticare”. 

La domina viene confinata dal console Julius Scaeva a Pietra Filosofale, una tremenda prigione nella quale, in preda alla pazzia, muore durante un tentativo di fuga organizzato dalla figlia, maledicendola in quanto tenebris. 

Per l’appunto, la ragazza è una tenebris (Darkin), un soggetto in grado di comandare a un certo livello le ombre per muoversi all’interno di esse (garantendosi una sorta di invisibilità, che si sconta con una quasi cecità al suo interno) e di muoverle come fossero delle sue estensioni, ad esempio per bloccare i nemici.

Mia è sempre accompagnata da un famiglio a forma di gatto chiamato Messer Cortese, che si nutre della sua paura permettendole di affrontare con rigore momenti di panico e terrore che altrimenti la lascerebbero interdetta. 

La religione prevalente del mondo di Nevernight contempla il culto di Aa, il padre della luce, a cui sono riferiti i tre soli che garantiscono una notte lunghissima all’ambientazione, a cui segue un periodo notturno detto verobuio soltanto ogni due anni e mezzo. Aa viene venerato come un dio benevolo, anche se la teocrazia di Itreya compie ogni genere di nefandezze in suo nome.

I tenebris sono visti come soggetti blasfemi maledetti da Aa, e infatti il gioiello della sacra trinità è in grado di sprigionare una luce benedetta che provoca enorme sofferenza in questi portatori di tenebre. I tenebris sono accompagnati come detto da dei passeggeri, delle creature di forma animale in grado di parlare che li consigliano e si nutrono del loro terrore. Costoro sembrano preesistenti ai loro portatori, ovvero Messer Cortese non nasce con Mia, ma se ne “appropria” durante la sua giovinezza. Lord Cassius, il signore delle lame della Chiesa Rossa, è un altro tenebris, e viene visto che la sua lupa Eclissi continua a esistere sul piano materiale anche dopo la sua morte.

Inoltre viene spiegato che un tenebris può portare con sé più famigli allo stesso tempo. Studiando antichi documenti Mia legge della storia di Cleo, che aveva dozzine di passeggeri con sé, e lei stessa eredita Eclissi da Cassius.

Dopo un periodo di apprendistato presso il vecchio Mercurio, che affina enormemente la sua capacità di sopravvivere, la ragazza lascia Godsgrave per entrare nei ranghi della Chiesa Rossa, un’organizzazione religiosa devota alla Madre dell’Omicidio Benedetto. La Chiesa conta diversi esponenti della stregoneria e soprattutto esperti di ogni arte di assassinio, che si occupano di forgiare le nuove leve del sacro omicidio, le Lame. Nella sede del culto è presente inoltre una antichissima biblioteca viva, letteralmente, siccome i libri appaiono e scompaiono a proprio piacimento e sono difesi da agguerriti tarli che soltanto il vetusto bibliotecario non morto sa trattare.

I membri della Chiesa sono legati alla Promessa Rossa basata sui principi di Fedeltà, Santità, Segreto, Inevitabilità, Gerarchia. Gli adepti sono sottoposti ad allenamenti massacranti che mettono in continuo pericolo la loro vita.

Nel corso dell’addestramento durissimo Mia e i suoi compagni vengono iniziati a ogni sfaccettatura dell’omicidio. Proprio quando sta per essere nominata una Lama fallisce l’ultima prova, rifiutandosi di uccidere un giovane innocente. Una volta cacciata dall’organizzazione, si rende conto che la sua amica Ashlynn è una traditrice che intende vendicarsi della menomazione del padre facendo catturare i suoi compagni dai luminatii. Questa inoltre uccide a tradimento Tric, il ragazzo per il quale la protagonista aveva una infatuazione.

Mia interviene e grazie ai suoi poteri delle ombre riesce a salvare gran parte dei suoi compagni e a uccidere il cardinale Remus, mentre Ashlynn fugge.

Nevernight libro

Nel corso di una missione volta ad assassinare una nobile patrizia e a recuperare una mappa, Mia reincontra Ashlynn, la quale le rivela che in realtà la Chiesa Rossa è sul libro paga di Scaeva e di Duomo, il che spiega perché nessuno sia mai riuscito ad assassinarli.
Come se non bastasse, uno schiavo affrancato al servizio della famiglia Corvere in realtà era un agente della Chiesa, che aveva permesso di catturare suo padre e di fare fallire il colpo di stato. Rivelata la verità a Mercurio, che rimane dalla loro parte, le due ragazze decidono di allearsi per vendicarsi entrambe della Chiesa Rossa.

In seguito Mia si fa condurre come schiava a Yissir, una monumentale città stile Babilonia fondata sullo schiavismo disumano. Qui viene impiegata come gladiatrice per la casa della patrizia che era affiliata a Remus, divenendo, tramite una serie di intrighi e di battaglie sanguinarie, la lottatrice di punta della sua casata. Ben presto scopre che Leona, la sua domina, è in guerra aperta con il suo violento e possessivo padre, il quale non esita a far avvelenare i suoi campioni per far fallire la sua attività e impossessarsene. Dal guerriero di punta della compagnia, un tempo legionario di suo padre, Mia apprende con sconcerto Corvere e il generale Antonius erano in realtà amanti, legame che più di ogni altra pretesa di libertà a beneficio della Repubblica aveva mosso il colpo di stato.

Durante l’ultima grande battaglia tra i campioni di Leona e di suo padre Mia diviene la campionessa assoluta dopo avere sconfitto il campione in carica: a quel punto nota che la sua ombra “è grande per quattro” e ha una visione di un solo sole anziché tre e una voce che riporta “I molti diverranno uno”.

Giunge così in presenza di Duomo e di Scaeva, che approfittando della confusione riesce ad assassinare.

Ma una tremenda sorpresa l’attende: quello presentato come il figlio di Scaeva è in realtà Jonnen, il suo fratellino creduto morto, ma in realtà rimasto con suo padre… Scaeva, che è il padre biologico di entrambi i ragazzi. Mia riesce a fuggire portando il bambino con sé, che si rivela essere anche lui un tenebris.

Nel frattempo Ashlyn viene raggiunta dai membri della Chiesa Rossa, che non hanno dimenticato il tradimento che è costato loro tanti confratelli. Ma se la vogliono viva c’è una ragione precisa: sulla sua pelle è marchiata la mappa che riporta dove è precipitato un oggetto mitico chiamato Corona della luna. Inoltre la ragazza scopre che Scaeva è ancora vivo, avendo mandato all’incoronazione un suo sosia. Scaeva è da sempre un patrono della Chiesa Rossa e ha pianificato l’intera operazione affinché una lama traditrice come Mia uccidesse il suo rivale politico Duomo (che come lui era patrono della setta e da questa non poteva essere ucciso) e la Repubblica gli concedesse pieni poteri. Ashlyn riesce momentaneamente a scappare, e incontra Tric, che è rimasto in uno stato tra la vita e la morte, siccome durante la Veraluce il potere della Dea della morte è ai minimi termini ed ella tiene nel mondo dei morti soltanto coloro che le servono.

Tric spiega alle due ragazze che eoni prima il figlio della dea della notte è precipitato sulla Terra, per la precisione nell’area dove ora sorge Godsgrave:  i suoi resti sono chiamati La Corona della Luna e altri suoi pezzi sono finiti in giro creando i passeggeri oscuri o dentro alcune persone, trasformandole in tenebris.

Mia tenta nuovamente di uccidere Scaeva ma questi, oltre a confermare di essere il padre di lei e di suo fratello, dimostra di essere un tenebris, abbastanza forte da sopportare la trinità splendente, grazie alla propria ambizione senza pari. Questi propone a Mia di restare al suo fianco, lei deduce per il fatto che rivuole indietro Jonnen, essendo sterile e non potendo avere altri eredi. Se non accetterà le sue richieste, Mercurio verrà torturato a morte dalla Chiesa Rossa.

Ashlyn, Tric, Mia, Jonnen e i due famigli si mettono in viaggio per mare verso la montagna dove ha sede la Chiesa Rossa, accompagnati dai legionari amici della ragazza, che vengono però in larga parte uccisi dagli accoliti del culto. Dopo avere superato scorribande dei pirati che portano Mia a divenire momentaneamente la regina dei malfattori e tremende tempeste, arrivano alle pendici della montagna dove sorge la sede del culto.

Hanno però una brutta sorpresa: la setta ha messo le mani sulla trilogia di volumi che raccontano tutte le vicende di Mia (sì, i libri di Nevernight esistono anche all’interno di Nevernight stessa. Quindi hanno il doppio di lettori di una saga normale, suppongo) e sanno cosa li sta attendendo. In realtà però i libri narrano una versione fasulla della storia, e i nostri eroi, applicando un piano differente, riescono a fare irruzione nella montagna sacra e a uccidere i principali capi della setta, anche se Scaeva riesce a scappare con Jonnen.

Ma chi è stato a scrivere la trilogia di Nevernight dentro il mondo di Nevernight stesso?
Si tratta di Aelius, il bibliotecario plurisecolare e presumibilmente non morto che cura questa biblioteca demoniaca popolata da libri viventi e tarli da combattimento.

Secondo il mito, il dio della luce Aa scacciò la propria moglie Niah per avere dato alla vita un figlio maschio, Anais o La Luna. Questi si schiantò dove ora sorge Godsgrave e andò in mille pezzi: essi costituiscono i Passeggeri e l’essenza dei tenebris.

Quando un tenebris ne uccide un altro accoglie dentro di sé l’essenza del dio originario divenendo più forte, come accadde con Cleo, che aveva raccolto a sé una legione di Passeggeri. Cleo giunse fino alla Corona della Luna dove dette alla luce suo figlio, proprio il bibliotecario Aelius, e da allora lei rimase lì, ancora viva e folle dopo mille anni. Aelius inoltre è stato il fondatore della Chiesa Rossa, che da vero e proprio culto della Madre si è poi trasformata contro la sua volontà in una organizzazione di mercenari prezzolati.

Ora che Mia ha eliminato i capi della setta diventa di fatto il capo della Chiesa Rossa (ne ha fatta di carriera!) e le rimane un solo obiettivo: sbarazzarsi dell’imperatore Scaeva, che ha rapito suo fratello e inglobato gran parte del potere delle tenebre. Mia dunque trova il rifugio di Cleo, che è ancora viva dopo secoli, e la uccide, ottenendo il suo enorme potere dei tenebris.

Come finisce Nevernight?

Scavea, come ogni villain che si rispetti, fa rapire gli amici di Mia per condurla in trappola, cosa che regolarmente avviene. Scoppia quindi una feroce battaglia a suon di tenebre (qualunque cosa voglia dire) tra gli ultimi due tenebris rimasti.
E, come Highlander ci insegna, ne rimarrà soltanto uno!

Anzi, no, nessuno. Scaeva viene sconfitto, ora un unico Sole sorge nel cielo e Mia, come anticipato fin dall’inizio, ci lascia la pelle da vera eroina della saga, trovando la propria consolazione nell’amore di Ashlynn nell’aldilà.

E a noi cosa resta? L’intera trilogia di Nevernight che Mercurio, ora che tutti gli eventi si sono conclusi, inizia a scrivere in modo che giunga a noi e a una certa biblioteca blasfema piena di tomi che non dovrebbero esistere…

E con questo è tutto. Lasciaci un commento, noi ci vediamo alla prossima.

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