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L’enciclopedia di Dune #2: Le Bene Gesserit, Lady Jessica e Alia Atreides spiegate

L’enciclopedia di Dune #2: Le Bene Gesserit, Lady Jessica e Alia Atreides spiegate

In questo articolo parleremo delle Bene Gesserit, uno degli ordinamenti più influenti dell’universo di Dune, e di due personaggi femminili a esso legati: Lady Jessica e Alia, rispettivamente madre e sorella di Paul Atreides, che abbiamo analizzato nel primo articolo della collana.

L’Ordine delle Bene Gesserit

Le Bene Gesserit sono un ordine guidato da donne (anche se gli uomini possono farne parte) la cui esistenza e le cui macchinazioni svolgono un ruolo cruciale nell’evoluzione della trama della saga di Dune e negli eventi dell’intero universo dell’ambientazione.

Al vertice della struttura vi è una Reverenda Madre Superiore alla quale rispondono le Reverende Madri, le quali svolgono compiti di intelligence, diplomazia, ricerca storica, controllo genetico e di riproduzione per dare alla luce membri strategici dell’ordine. In fondo alla piramide vi sono le Sorelle e le iniziate, che essenzialmente agiscono da pedine per gli scopi dell’ordine.

Ritenute comunemente delle streghe e delle manipolatrici, sono piuttosto una sorellanza esoterica le cui competenze uniscono misticismo, genetica, politica, sociologia. All’interno dell’universo di Dune costituiscono uno degli ordinamenti politici più influenti e prestigiosi, paragonabili addirittura alla illustre Gilda Spaziale. Esse infatti hanno collocato proprie agenti dentro le principali Grandi Case e persino vicino all’Imperatore.

Lo scopo di questo movimento è quello di guadagnare sempre maggiore influenza e potere per guidare lo sviluppo della specie umana lungo un sentiero di stabilità a lungo termine, e per questa ragione hanno pianificato per secoli una serie di incroci genetici volto a dare alla luce uno Kwisatz Haderach, un super-essere corrispondente a un Bene Gesserit maschio con poteri di preveggenza superiori a quelli delle controparti femminili.

Non sono note con chiarezza le loro origini ma è risaputo che iniziano ad acquisire potere subito dopo la Jihad Butleriana: ai tempi della grande guerra contro le macchine l’organizzazione aveva già una Reverenda Madre Superiore, a testimonianza che la loro organizzazione è sempre stata gestita in maniera gerarchica.

Una delle “classi” più prestigiose delle Bene Gesserit è il livello della Reverenda Madre: si tratta di uno stadio al quale una Bene Gesserit pu giungere dopo essere sopravvissuta all’Agonia della Spezia, ovvero assorbendo un quantitativo potenzialmente letale della bile del verme delle sabbie annegato. Il veleno, noto come Acqua della vita, penetra nell’organismo e il soggetto deve modificarne la chimica per renderlo benigno. Se il processo riesce, come conseguenza dello stress viene sbloccata la memoria ancestrale di tutti gli antenati femminili della Bene Gesserit, rendendola uno sconfinato bacino di informazioni. Il lato delle conoscenze degli antenati maschi è precluso loro per ragioni sconosciute, come se implicitamente ciò le atterrisca.

Paul Atreides spiega che dentro ogni essere umano vi è una forza che prende e una forza che da, e mentre una femmina ha l’attitudine al dare e non quella a prendere, per il maschio è il contrario, perciò questo inibisce la loro capacità di abbracciare l’intero spettro dei ricordi degli antenati.

Bene Gesserit
Princess Irulan, Dune https://www.deviantart.com/iayetta83/art/Princess-Irulan-Dune-319566897 BY iayetta83 https://www.deviantart.com/iayetta83

Le Reverende Madri portano un nome latino, uno inglese e uno arabo o esotico, e hanno gli occhi completamente blu anche se non sono assuefatte alla Spezia.

La Reverenda Madre ha a disposizione le memorie ancestrali dei propri antenati, e sommando le conoscenze di tutte le Reverende Madri le Bene Gesserit possono vantare ricordi che ascendono fino al remotissimo passato che legava gli umani al pianeta Terra.

Esiste anche la versione delle Reverende Madri Mentat, che alle summenzionate abilità uniscono capacità sovrumane strategiche e di calcolo superiori a quelli dei computer, il cui programma di concepimento mirato può dare origine a uno Kwisatz Haderach.

Esistono anche delle versioni “apocrife” delle Reverende Madri, come nel caso della Sayyadina dei Fremen, che tramite l’agonia della spezia hanno accesso delle memorie ancestrali ma che non sono formalmente riconosciute con la qualifica tradizionale.

Le Bene Gesserit sono molto apprezzate siccome possono fornire ai regnanti delle Madri Veridiche in grado di capire se una persona mente.

L’unico modo per sottrarsi all’inquisizione della Madre Veridica consiste nell’ignorare le informazioni in questione, ad esempio il barone Harkonnen non ordina espressamente di uccidere Paul e Jessica, per poter affermare se interrogato di non avere chiesto la loro morte.

Nella saga i più importanti esempi di Bene Gesserit sono la Reverenda Madre Gaius Helen Mohiam, Lady Jessica, per estensione sua figlia Alia, e la principessa Irulan (la moglie di Paul Atreides).

Gaius Helen Mohiam e Lady Jessica

Lady Jessica è stata interpretata da Francesca Annis nel film Dune del 1984, da Saskia Reeves nella miniserie Dune il destino dell’universo e da Alice Krige nel suo sequel; nel film Dune del 2020 sarà interpretata da Rebecca Ferguson. Gaius Helen Mohiam è interpretata da Sian Phillips nel film dell’84 e da Zuzana Geislerova nelle due miniserie. Nel film del 2020 verrà interpretata da Charlotte Rampling.

Gaius Helen Mohiam è la madre di Lady Jessica e pertanto la nonna materna di Paul, anche se nessuno dei due conosce questa parentela, essendo stata volutamente occultata, e risulta che sua madre sia una certa Tanidia Nerus. Nell’ottica del programma riproduttivo delle Bene Gesserit costrinse il Barone Harkonnen ad accoppiarsi con lei per ben due volte (siccome la prima volta il concepimento non va a buon fine) ma questi, ostile alle Bene Gesserit e notoriamente omosessuale, la stuprò portando a compimento il concepimento. Per vendicarsi la donna gli trasmise tuttavia una malattia degenerativa conservata nei propri geni, che lo trasformò nella massa informe di grasso che conosciamo.

In “Dune” la vecchia Reverenda Madre Gaius Helen Mohiam sottopone il giovane Paul, figlio del Duca Atreides, alla prova del Gom Jabbar per verificarne l’umanità; ella è molto adirata con la madre di lui, Lady Jessica, a sua volta una Bene Gesserit, per avere dato al duca un figlio maschio anziché femmina, rischiando di danneggiare il piano di incroci genetici millenari finalizzato a creare lo Kwisatz Haderach, nella generazione successiva. Una figlia femmina avrebbe dovuto infatti incrociarsi con Feyd-Rautha Harkonnen ponendo fine inoltre alla secolare faida tra Atreides e Harkonnen.

Quando Jessica e Paul fuggono dagli Harkonnen dopo la morte del duca Leto vengono accolti dai Fremen, la popolazione del deserto, i quali hanno subito per secoli l’influenza della Missionaria Protectiva, il programma di ingegnerizzazione religiosa della Bene Gesserit volto a renderli suggestionati all’idea che il Messia sarebbe giunto da loro per guidarli.

Jessica sostituisce la precedente Reverenda Madre e, attraversando il processo dell’ordalia della spezia, la tramuta in acqua della vita elevandosi al rango di Reverenda Madre, e acquisendo i ricordi ancestrali dei suoi antenati femmina.

Siccome era incinta, però, il feto di sua figlia, Alia, subisce lo stesso processo diventando automaticamente una Reverenda Madre in via ereditaria, quello che nella cultura Bene Gesserit è definito un “abominio”.

Nel corso della battaglia finale Alia, a quattro anni, uccide suo nonno, il barone Vladimir Harkonnen, con uno spillo avvelenato,e Paul diventa imperatore.

In “Il messia di Dune” le Bene Gesserit, in particolare la Reverenda Madre Gaius Helen Mohiam, insistono con l’idea di guidare l’evoluzione del Kwisatz Haderach, auspicando che Paul si accoppi con sua sorella Alia per massimizzare il suo potenziale genetico. Irulan, la figlia del precedente imperatore Shaddam IV e moglie di Paul Atreides, agisce come braccio del complotto contro Paul, siccome viene da lui tenuta in una posizione remissiva negandole il diritto di concepire con lui un erede per l’impero.

Il piano delle Bene Gesserit viene ancora di più sconvolto quando Chani, la concubina di Paul, da alla luce due gemelli, il maschio Leto II e la femmina Ghanima, che perciò non sono nati sulle orme del prefissato percorso genetico. Irulan, scoprendosi davvero innamorata di Paul, rinnega il suo tradimento e prende l’incarico di crescere i figli di quest’ultimo dopo che questi, divenuto cieco, se ne va a morire nel deserto. Alia fa infine uccidere la vecchia Gaius Helen Mohiam.

Ne “I figli di Dune” la sorellanza persegue i propri scopi sul patrimonio genetico del Kwisaz Haderach, cercando di mettere le mani su Leto e Ghanima, i figli di Paul, favorendo uno scontro tra le casate Corrino e Atreides.

Leto II accetta la propria eredità e diventa un effettivo Kwisatz Haderach: unendosi a una trota della sabbia di Arrakis ottiene qualità sovrumane e inizia a guidare l’umanità lungo il Sentiero Dorato, completamente al di fuori delle previsioni delle Bene Gesserit.

Ai tempi di “L’imperatore-dio di Dune”, ambientato 3.500 anni nel futuro, apprendiamo che le Bene Gesserit sono ancora esistenti, seppure dipendenti da Leto II per la dotazione di Spezia.

Dopo la scomparsa del tiranno Leto II, nel successivo romanzo “Gli eretici di Dune” le Bene Gesserit sono uno degli schieramenti politici protagonisti, contrapposti agli scienziati Bene Thielax e alle Madri Onorate, un ramo fuoriuscito ed eretico della loro organizzazione.

Le Bene Gesserit, grazie al proprio addestramento e al propria patrimonio genetico, possiedono doti sovrumane quali:

  • la capacità di analizzare la composizioni chimica dei cibi tramite il gusto
  • la capacità di modificare il proprio metabolismo per annullare i veleni e per sopravvivere in situazioni estreme, oltre che per decidere il sesso dei propri nascituri
  • capire non soltanto se una persona mente, ma anche se sta omettendo di rivelare qualcosa (come fa Jessica parlando con il dottor Wellington Yueh)

Coloro che hanno un addestramento del genere sono in grado di controllare le proprie reazioni a un livello elevatissimo e di cogliere innumerevoli particolari nell’ambiente e nei soggetti che esaminano. Jessica, suo figlio Paul e il Dottor Yueh (la cui moglie era una Bene Gesserit) mostrano infatti una prontezza di comportamento invidiabile. Sono inoltre capaci di utilizzare le parole con un’attenta padronanza tale da spingere l’ascoltatore a determinate reazioni.

Le persone che agiscono secondo un addestramento Bene Gesserit non sono che in minima parte preda di emozioni umane e svolgono processi mentali dettati da ferrea logica e dalla analisi dei dati.

Il cosiddetto addestramento Prana/bindu infatti rende eccellenti le prestazioni fisiche e del sistema nervoso e conferisce un certo grado di controllo della propria biologia: nel duello finale di “Dune”, Paul viene viene ferito con una lama narcotizzata ma immediatamente neutralizza il sonnifero con la sola forza di volontà.

Inoltre le Bene Gesserit possiedono un invidiabile addestramento di arti marziali che le rende pericolosissime anche se disarmate, al punto che soltanto i Sardaukar e i Fremen sono comparabili per velocità, forza e scaltrezza: Alia per esempio è perfettamente in grado di sbudellare un uomo con un semplice calcio.

La Voce, Il potere del “pugno nel guanto delle Bene Gesserit” consente a Jessica e Paul di controllare ogni movimento di un soggetto attraverso la propria voce incisiva e misurata, e persino di condizionare i pensieri della vittima. Jessica avrebbe potuto in effetti controllare il Duca Leto per spingerlo a sposarla ma non lo fece in quanto ella gli era sinceramente affezionata.

Per funzionare l’utilizzatore deve “registrare la persona” ovvero deve conoscere “la chiave” del modo di parlare della vittima e fare sì che essa possa ascoltarla, per questo non è utilizzabile quando Jessica è resa muta o quando il bersaglio si tappa le orecchie; non è sufficiente nemmeno per controllare un gran numero di persone allo stesso tempo. Essa può essere utilizzata anche per far provare stati mentali e per suggerire decisioni inconsce che al soggetto sembrano essere prese in autonomia.

Una cosa che non molti sanno è che le Bene Gesserit sanno regolare il proprio equilibrio enzimatico ritardando di molto il loro invecchiamento: ciò significa che tecnicamente non hanno bisogno della Spezia per prolungare la propria vita, e se ciò fosse di nozione comune scatenerebbe una sorda invidia nei loro confronti.

Alia Atreides

Little Saint Alia https://www.deviantart.com/lay-lina/art/Little-Saint-Alia-632138797 BY Lay-lina https://www.deviantart.com/lay-lina – Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0 License http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/

Alia Atreides è interpretata da Alicia Witt nel film Dune del 1984, da Laura Burton nella miniserie Dune e da Daniela Amavia in I figli di Dune.

Possiede il volto ovale della madre, il naso piccolo, la bocca larga e gli occhi blu.

Alia è sostanzialmente una Bene Gesserit Reverenda Madre per via acquisita. Poiché Lady Jessica viene elevata al rango di Reverenda Madre nel corso della cerimonia nella quale converte l’acqua della vita, lo è anche Alia avendo ereditato le sue capacità.

Già a quattro anni possiede competenze che superano anche quelle di un adulto.

Non possiede comunque la prescienza a un livello del Kwisatz Hadreach come Paul Atreides.

Ciò nonostante ha il potere molto insolito di proiettare “visioni spazio temporali” con le quali può “essere presente” nella mente di un’altra persona.

Come reggente del culto di Muad’dib, è una figura ammantata di divino (viene appunto chiamata “Santa Alia del coltello”).

Un embrione che assorbe un gran quantitativo di Melange nel corso della cosiddetta Trance da spezia mentre è ancora nel ventre della madre è molto temuto dalle Bene Gesserit siccome può dare origine a un Abominio, e generalmente viene ucciso.

L’Abominio è un nascituro che eredita i ricordi e le personalità dei suoi antenati maschili e femminili, sia in vita che non, prima ancora di avere sviluppato un proprio ego sufficiente a mettersi al sicuro dalla loro influenza. L’Abominio è temutissimo dai Fremen: sebbene sia astrattamente possibile contenere l’influenza degli avi malvagi grazie a una presenza positiva e a un opportuno addestramento, il rischio di essere posseduti da una volontà malevola è molto alto.

Alia è il più famoso caso di Abominio presente nella saga. Ai tempi di “I figli di Dune” quando ha circa 20 anni, le sue voci interiori iniziano a farsi ingestibili e su di esse si erge imperiosa la coscienza del suo nonno materno, il barone Vladimir Harkonnen, il quale subdolamente si propone di aiutarla nel prendere decisioni ma progressivamente ne assume sempre più marcatamente il controllo.

Dopo che Paul, diventato cieco, va a morire nel deserto come è usanza dei Fremen, Alia assume la reggenza del suo culto facendo le veci dei figli del fratello. Sant’Alia del coltello assume quindi una levatura messianica seconda solo a quella di Paul, e la propensione agli intrighi tipica degli Harkonnen.

Da adulta inizia a fare un uso spropositato di Spezia per accrescere le proprie visioni e diventa sempre più una tiranna assetata di potere. Sposa quindi il ghola di Duncan Idaho, amico di suo fratello Paul, allo scopo di sugellare la propria posizione politica.

Quando Lady Jessica, rientrata nelle grazie della sorellanza Bene Gesserit, arriva su Arrakis per indagare se i suoi nipoti sono degli Abomini, scopre sua figlia è posseduta da Vladimir Harkonnen.

Quest’ultima, sotto l’influenza del Barone, pianifica di farla uccidere, piano che fallisce grazie all’aiuto di Duncan, che porta Jessica su Salusa Secundus.

Qui ella insegna a Farad’n Corrino, il nipote del precedente imperatore, le tecniche delle Bene Gesserit, predisponendolo al ruolo di futuro marito per sua nipote Ghanima.

Sul finire de “I figli di Dune” è ormai chiaro che Alia non è più in grado di gestire le proprie voci interiori. Messa alle strette da Leto II e costretta a scegliere tra la prova della possessione e una morte onorevole, sceglie di lanciarsi da una finestra, per sfuggire così all’influenza del barone.

Jessica, ormai privata di entrambi i figli, sceglie di ritirarsi su Caladan, dove muore all’età di 102 anni.

Secoli dopo la loro morte, su Gedi Primo nasce un culto di Alia che di fatto unisce lei e sua madre Jessica in un’unica figura femminile.

In “Hunters of Dune” il ghola del barone Vladimir Harkonnen scopre di essere angustiato dalla voce di Alia nella sua testa. In “Sandsworm of Dune” compare un ghola di Alia che non mostra i segni dell’Abominio e che viene ucciso dal ghola del barone Arkonnen, e vi è anche un ghola di Lady Jessica.

E con questo stavolta è tutto, ricordati di lasciarmi un commento, noi ci vediamo alla prossima!

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